Dopo averla sovrappesata all’inizio dell’anno, abbiamo ridotto la nostra esposizione azionaria portandola a neutrale all’inizio di marzo. La crescita prevista dopo la prima metà del 2018 rimane solida, ma possiamo notare un aumento dei rischi di ribasso nel nostro scenario principale, poiché la dinamica macroeconomica sta raggiungendo un picco, la normalizzazione della politica monetaria sta accelerando negli Stati Uniti, e i timori sul protezionismo si intensificano. D’altra parte, la prossima stagione degli utili presenta dei rischi di rialzo. Chiaramente, stiamo cercando un buon punto d’ingresso durante questo trimestre per aumentare la nostra esposizione azionaria, una volta attenuati gli attuali fattori di disturbo.

 

Scenario principale

Dal punto di vista macroeconomico, il contesto globale rimane favorevole per gli attivi più esposti al rischio nel medio termine. L’economia mondiale è in fase di crescita e dovrebbe espandersi ulteriormente, grazie soprattutto al rafforzamento della crescita dei mercati emergenti. La crescita negli Stati Uniti è trainata dai consumi, che sono sostenuti da un forte incremento dei posti di lavoro e un aumento del reddito delle famiglie. Nel 2018, l’economia globale dovrebbe registrare dei livelli di crescita più forti che nel 2017, mentre per il 2019 si prevede ancora che i livelli dell’attività siano al di sopra del potenziale in molte regioni. In questo contesto, le valutazioni delle azioni sembrano interessanti, soprattutto rispetto alle obbligazioni.

 

Rischi di ribasso

La recente escalation delle dichiarazioni sulla guerra commerciale rappresenta un rischio per il nostro scenario caratterizzato da una crescita solida e un’inflazione moderata. L’impatto top-down è stato scarso ad ora, ma un’escalation verso un vero conflitto commerciale probabilmente non porterebbe vincitori, ma solo diversi gradi di sconfitti. Ci aspettiamo che prevalga l’incertezza fino al 22 maggio, quando il processo di commento pubblico sui dazi statunitensi proposti per le merci cinesi terminerà. Potrebbero emergere anche altri nuovi rischi geopolitici, in particolare nel Medio Oriente. Inoltre, benché la proiezione mediana del FOMC continui a mostrare tre rialzi per il 2018, gli aumenti dei tassi sono comunque destinati ad accelerare. Secondo le proiezioni mediane della Fed, esiste un rischio di rialzo per i tassi di interesse del mercato che probabilmente andranno ad appiattire ulteriormente la curva dei rendimenti statunitensi.

 

Rischi di rialzo

La stagione degli utili del primo trimestre, che inizia questa settimana, dovrebbe portare dei risultati robusti. La prossima stagione degli utili ha un’importanza cruciale, poiché le revisioni di consenso dell’EPS dello S&P 500 dall’inizio dell’anno sono aumentate del 5%, mentre una tipica stagione prima degli utili rappresenta tagli del 3%-4%. I rischi di rialzo per gli utili del primo trimestre si basano sul forte slancio ciclico, sull’aumento dei prezzi petroliferi, sul consequenziale indebolimento del Dollaro statunitense e sui benefici della riforma fiscale.