Coffee Break 02/03/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • Il coronavirus si è diffuso nei 5 continenti e i mercati finanziari hanno continuato a tremare. In pochi giorni, indici principali in perdita di oltre il 10%, volatilità a breve termine in aumento e rendimenti obbligazionari statunitensi ai minimi storici.
  • PMI manifatturieri resi noti dalla Cina con un dato pari a 35.7 (rispetto a 50 del mese precedente), in quanto molte fabbriche hanno fronteggiato la carenza di manodopera dopo che intere città sono state messe in isolamento.
  • In Europa, i negoziati commerciali tra Regno Unito e UE non sono iniziati con il piede giusto; il Primo Ministro Boris Johnson ha minacciato di abbandonare il tavolo in caso di mancati progressi entro giugno.
  • Domenica Pete Buttigieg ha abbandonato la gara per la Casa Bianca e dovrebbe appoggiare Joe Biden.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • I mercati valuteranno l’impatto dell’epidemia di coronavirus e monitoreranno da vicino i protocolli sanitari in vari paesi nonché la ripresa dell’attività economica in Cina.
  • Inoltre, il momento cardine arriverà con le primarie democratiche, con oltre un terzo dei delegati in lizza che verranno premiati nel Super Tuesday. Bernie Sanders ha bisogno di un ampio vantaggio se vuole evitare una convenzione contestata.
  • Le PMI globali forniranno indicazioni parziali sull’impatto economico del coronavirus per le regioni chiave, mentre negli Stati Uniti saranno pubblicati il sondaggio ISM e il report occupazionale.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario core
    • Manteniamo l’idea di uno shock temporaneo da coronavirus; la nostra prudenza a breve termine è giustificata perché non ne conosciamo esattamente la profondità, la durata e la diffusione.
    • La diffusione del virus ha un impatto raramente visto prima sulla volatilità e sui mercati finanziari. L’impatto del coronavirus è difficile da valutare poiché la fase di contagio è ancora in corso.
    • Tuttavia, i mercati finanziari hanno integrato con incredibile rapidità le prime notizie negative che circondano il coronavirus. È difficile dire se la maggior parte sia già stata assorbita poiché operiamo in un territorio inesplorato senza punti di riferimento storici.
    • L’interruzione dell’attività economica mette temporaneamente in ombra il nostro scenario di riferimento. Attualmente, le misure che minimizzeranno il costo umano dell’epidemia potrebbero massimizzare il costo economico. Pertanto, a breve termine, la crescita economica sarà inferiore rispetto alle aspettative iniziali.
    • A medio termine si intravedono aspettative crescenti di allentamento delle politiche da parte delle banche centrali e del sostegno fiscale. Non prevediamo una recessione globale prolungata: con la riduzione dell’epidemia, la crescita riprenderà.
  • Prospettive di mercato
    • È difficile valutare la profondità, la diffusione e la durata del coronavirus.
    • Le banche centrali hanno già messo in campo politiche accomodanti massicce. Se necessario, misure monetarie e fiscali saranno attivate per accompagnare la transizione dell’economia globale verso un’espansione lenta, ma costante.
    • Lo shock globale ha carattere temporaneo, ma non ne conosciamo la durata. Il prossimo ostacolo sarà la pubblicazione dei dati relativi al 1T su una miriade di indicatori, tra cui la crescita del PIL e degli utili.
  • Rischi
    • A breve termine: il coronavirus è un rischio finché è contenuto.
    • A medio termine:
      • Questioni politiche interne negli Stati Uniti. La campagna elettorale è in corso. Il candidato che sfiderà il presidente in carica Donald Trump il giorno delle elezioni deve ancora essere nominato. A 8 mesi dal voto finale, il candidato democratico Bernie Sanders è attualmente in testa ai sondaggi.
      • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il Regno Unito ha lasciato l’UE il 31 gennaio 2020 e ha appena avviato i negoziati ai fini di un accordo commerciale entro fine anno. Il Primo monistro Boris Johnson ha minacciato di abbandonare i negoziati se entro giugno non saranno raggiunti progressi significativi.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

Abbiamo adottato un posizionamento leggermente sottoponderato nelle azioni tramite opzioni put sui mercati azionari europei. Abbiamo una posizione neutrale nelle azioni statunitensi, giapponesi e dei mercati emergenti. Siamo prudenti nell’esposizione ai tassi governativi in Europa. Continuiamo a diversificare nei titoli di Stato a rendimento minimo mediante strategie alternative. La nostra view strategica sul debito emergente permane favorvole e abbiamo deciso di mantenere un’esposizione nel debito dei mercati emergenti, compreso il debito societario emesso dai ME. Restiamo investiti altresì in JPY e oro che svolgono il ruolo di beni rifugio.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • Siamo leggermente sottopeso tatticamente tramite opzioni put nei mercati europei.
    • Abbiamo una posizione neutrale sulle azioni dei mercati emergenti e del Giappone. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori. Gli ultimi dati macroeconomici (raccolti prima della diffusione del virus) puntavano a un esaurimento del ciclo economico e a una nuova ripresa.
    • Siamo leggermente sottopeso sulle azioni europee attraverso le opzioni put. L’impatto del coronavirus inciderà con tutta probabilità sul recupero. Il termine della Brexit è arrivato, ma le relazioni economiche con l’UE permarranno invariate fino a fine anno.
    • Siamo neutrali nei titoli azionari statunitensi. Durante l’estate le azioni a stelle e strisce hanno messo a segno buoni risultati dai nostri punti di ingresso, tuttavia la valutazione è impegnativa rispetto ad altre regioni e alla media storica.
    • Abbiamo convinzioni chiave in vari investimenti tematici. I settori dell’Oncology e del Biotech rivelano un elevato potenziale di crescita guidato dall’innovazione e dal potere di determinazione dei prezzi. I temi dell’azione per il clima permettono un'esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito.
  • Manteniamo il sottopeso sulle obbligazioni, una duration short e diversifichiamo rispetto alle obbligazioni governative.
    • Prevediamo che i rendimenti obbligazionari rimarranno minimi ma che nel medio termine aumenteranno molto gradualmente..
    • Le incertezze sui livelli di crescita globale potrebbero tuttavia ritardare leggermente tale scenario quest’anno.
    • La BCE ha appena lanciato la sua prima revisione strategica dal 2003. Valuterà la sua formulazione di stabilità dei prezzi, lo strumento di politica monetaria, le analisi economiche e monetarie e le pratiche di comunicazione fino a fine anno.
    • Diversifichiamo nei titoli di Stato a rendimento minimo. Di recente abbiamo acquistato una nuova protezione per sostenere le aspettative di inflazione. Sul versante obbligazionario, prediligiamo il debito emergente, incluse le obbligazioni societarie emesse dai mercati emergenti.
    • Diversifichiamo e abbiamo un’esposizione all’oro e al JPY che svolgono entrambi il ruolo di bene rifugio.