Coffee Break 02/11/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • Dato l'aumento dei contagi da coronavirus, diversi Paesi europei hanno annunciato una serie di misure rigorose. I mercati hanno rapidamente rivisto al ribasso le aspettative di crescita.
  • La stagione di rendicontazione degli utili USA del terzo trimestre ha sorpreso in positivo rispetto ai minimi del periodo precedente.
  • Il sovrappeso su SAP ha decretato una perdita del 22% dopo che la società di software tedesca ha ridotto le previsioni sui ricavi indicando che la ripresa dallo shock del coronavirus richiederà più tempo del previsto.
  • Nonostante la loro intensità, i negoziati sulla Brexit sono ancora in corso e dovrebbero concludersi entro metà novembre.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • Il tema della settimana, se non dell'anno, saranno le elezioni USA. Un'enorme percentuale della popolazione ha optato per il voto anticipato, facendo presagire una massiccia affluenza alle urne.
  • Paesi chiave pubblicheranno i loro PMI manifatturieri, con dati probabilmente prossimi alla soglia dei 50 punti tra espansione e contrazione, mentre i servizi faticano ancora a riprendersi.
  • Gli Stati Uniti pubblicheranno il rapporto mensile sul lavoro, che dovrebbe indicare altri 510.000 ulteriori posti di lavoro non agricoli.
  • La Federal Reserve statunitense terrà la riunione del FOMC subito dopo le elezioni.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • Il nostro scenario centrale prevede un imminente picco di incertezza, mentre i mercati finanziari continueranno a riprendersi, soprattutto grazie all'abbondante liquidità e al sostegno dei governi:
      • negli Stati Uniti, a causa delle elezioni e della mancanza di una decisione su un nuovo pacchetto di stimolo fiscale;
      • in Europa, a causa della Brexit e dell'aumento dei contagi da COVID-19 in molti Paesi.
    • La risposta politica europea ha fornito qualche rassicurazione concordando un piano di ripresa: una combinazione di bilancio a lungo termine e Next Generation EU, per un totale di 1.800 miliardi di euro, il che dovrebbe tradursi in un calo del premio di rischio delle azioni dell'Eurozona. Sul fronte monetario, la BCE ha indicato ulteriori stimoli a dicembre.
    • Le nostre convinzioni principali sono le seguenti:
      • I forti catalizzatori del mercato sono ormai prossimi: elezioni USA, vaccino e Brexit.
      • L'approvazione di un vaccino scatenerà un rally, pertanto dobbiamo adattare il posizionamento dei nostri portafogli iniziando a includere small cap che beneficeranno di un piano infrastrutturale, del cambiamento della retorica e dell'irripidimento delle curve.
      • Al contempo, il nostro portafoglio principale rimane orientato verso i temi e i Paesi più resilienti dopo la crisi sanitaria, mantenendo protezioni sul mercato azionario statunitense.
  • Opinioni sul mercato
    • Nel breve termine, la stagione di rendicontazione degli utili e le stime offrono meno visibilità. I tassi reali hanno smesso di diminuire in attesa di un ulteriore orientamento da parte della banca centrale o maggiore chiarezza politica.
    • La volatilità raggiungerà un picco data la bassa visibilità sull'epidemia e sulle sue conseguenze ancora più gravi nonché le incertezze sull'esito delle elezioni presidenziali.
    • Storicamente, la ripresa economica (e l'aumento dei tassi) hanno favorito la performance dello stile value, ma finora i tassi sono rimasti bassi, pertanto tale stile non ha offerto grandi risultati. Dato il rallentamento del momentum economico e la nuova politica monetaria della Fed, non vi è alcun argomento chiaro a favore di uno stile piuttosto che dell'altro.
    • Nel lungo termine, le politiche fiscali e monetarie accomodanti e la prospettiva di un vaccino dovrebbero portare a una ripresa dell'economia.
  • Rischi
    • La pandemia di coronavirus continuerà a rappresentare il principale ostacolo per la ripresa economica. Solo un vaccino potrebbe invertire la tendenza.
    • Rischio elettorale negli Stati Uniti. La gestione della crisi del coronavirus, le difficoltà economiche, i disordini sociali e il probabile venir meno degli stimoli fiscali stanno innescando incertezza in un momento in cui la valutazione non è più interessante rispetto ai livelli storici.
    • Il conflitto tra Stati Uniti e Cina, sempre incombente, sta offuscando la crescita globale. Nessuno dei due Paesi può permettersi la ripresa della guerra commerciale.
    • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. La scadenza della Brexit si sta avvicinando e il Regno Unito non ha ancora concluso un accordo con l'Unione Europea.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

Rimaniamo complessivamente sottopesati sulle azioni e manteniamo la nostra protezione sulle azioni statunitensi, nonché posizioni su JPY e oro a fini di copertura del portafoglio. Oltre alle nostre convinzioni in merito al sovrappeso sulle azioni dell'UEM rispetto a quelle USA, riteniamo che il dollaro USA si indebolirà rispetto all'euro con il passare del tempo. Siamo neutrali sulle azioni del Regno Unito. I mercati emergenti hanno sovraperformato a ottobre, quindi per ora manteniamo il nostro crescente sovrappeso. Rimaniamo sottopesati sulle azioni giapponesi. Manteniamo invariata la nostra allocazione obbligazionaria cercando punti d'ingresso per sfruttare il carry, date le incertezze causate dal COVID e dalle elezioni USA.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • La nostra esposizione azionaria è leggermente sottopesata, ma con una pronunciata selettività nell'allocazione azionaria regionale e tematica.
    • Abbiamo un sovrappeso sulle azioni dell'Eurozona e un sottopeso su quelle statunitensi con una preferenza per il mercato azionario tedesco. La risposta coordinata degli Stati membri al virus ha rafforzato i legami. La ripresa è però disomogenea e la Germania si distingue in termini di governance e performance. Gli Stati Uniti, che solitamente resistono bene alle recessioni, appaiono ora più frammentati dell'Europa. Le valutazioni non sono più interessanti rispetto ai livelli storici. Le small e mid cap USA rappresentano un ottimo punto d'ingresso per la nostra strategia.
    • Siamo opportunisticamente neutrali sulle azioni del Regno Unito. Il Regno Unito non ha partecipato al rimbalzo del mercato globale e la debolezza della sterlina dovrebbe fungere da supporto. La Brexit pone certamente delle difficoltà, non solo per il Regno Unito, ma anche per l'intera regione europea.
    • Abbiamo mantenuto il nostro crescente sovrappeso sulle azioni dei mercati emergenti rispetto al sottopeso su quelle giapponesi e prediligiamo il mercato azionario cinese. Da vari mesi la Cina risulta in prima posizione rispetto al resto del mondo nella ripresa economica, che nel Paese evidenzia una forma a V.
    • Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori della tecnologia, dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. Riteniamo che i temi riguardanti il clima e l'ambiente offrano esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito e che acquisiranno sempre più importanza poiché i piano infrastrutturali stanno diventando "verdi". 
  • Abbiamo una posizione di sottopeso sulle azioni, mantenendo una duration breve, ma siamo estremamente diversificati poiché l'attuale contesto crea anche opportunità nei mercati obbligazionari.
    • Abbiamo un sottopeso sui titoli di Stato che non presentano alcun potenziale di rendimento se non in fasi di avversione al rischio. Preferiamo le obbligazioni periferiche rispetto ai paesi core europei.
    • In un portafoglio multi-asset, la diversificazione nel credito appare interessante. Siamo sovrappesati sull'investment grade in quanto gli acquisti delle banche centrali rappresentano un sostegno.
    • Pur mantenendo un sovrappeso sul debito dei mercati emergenti, abbiamo effettuato alcune prese di profitto nell'esposizione in valuta forte. I mercati obbligazionari si sono ampiamente ripresi dai livelli di crisi registrati all'inizio di quest'anno.
    • Abbiamo un'esposizione sulla NOK, che risultava interessante durante la crisi, nonché sull'oro e sul JPY, che fungono da mitigatori del rischio.
    • La nostra profonda convinzione nella riduzione strutturale del premio di rischio dell'Eurozona ci induce a optare per una posizione short sul dollaro USA rispetto all'euro.



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