Coffee Break 08/06/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • A sorpresa l'economia statunitense ha registrato 2,5 milioni di posti di lavoro in più a maggio, portando il tasso di disoccupazione al 13,3%. I dati del mercato del lavoro sembrano indicare che il peggio dello shock causato dal Covid-19 sull'economia sia passato.
  • La BCE ha annunciato un aumento maggiore del previsto del programma di acquisto per l'emergenza pandemica (PEPP) e ha allungato l'orizzonte fino a metà del 2021, ampliando il bilancio sino a 1.350 miliardi.
  • L'annuncio della BCE è giunto a poche ore dal nuovo stimolo fiscale tedesco di 130 miliardi di euro, con effetto dal 1° luglio. Il pacchetto, pari al 4% del PIL, pone l'accento sul cambiamento climatico, sulla digitalizzazione e sulla spesa per le infrastrutture.
  • Nell'ultima tornata di colloqui tra il Regno Unito e l'UE sono stati compiuti pochi progressi sulle future relazioni, poiché le parti si sono scontrate su questioni quali la garanzia di condizioni di concorrenza eque.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • La Fed statunitense si riunirà e il presidente Powell terrà la sua consueta conferenza stampa. Non è prevista alcuna variazione dei tassi, pertanto l'attenzione si concentrerà sugli obiettivi di acquisto di Treasury ed MBS.
  • La Presidente della BCE Lagarde parlerà davanti al Comitato per gli affari economici e monetari del Parlamento europeo. La scorsa settimana la BCE ha agito a fronte di proiezioni economiche peggiori rispetto a marzo.
  • In una settimana caratterizzata dalla pubblicazione di pochi dati, le richieste di sussidi di disoccupazione e le stime preliminari sul sentiment dei consumatori dell'Università del Michigan forniranno una prima indicazione sulla recente evoluzione delle abitudini di consumo americane.
  • Le elezioni statunitensi si terranno fra cinque mesi, ma non pesano ancora sui mercati finanziari. Il tasso di approvazione del Presidente Trump si sta indebolendo a causa della gestione della pandemia di coronavirus e delle proteste nazionali contro la brutalità della polizia.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • Le recenti performance del mercato hanno fornito due indicazioni: è bene continuare a optare per i "vincitori" a medio termine di questa crisi (ad es. tecnologia, sanità, temi sostenibili) e iniziare a cercare asset con livelli di valutazione storicamente interessanti che forniscono anche opportunità di investimento (ad es. debito dei mercati emergenti, settori value europei, valute convenienti).
    • Monitoriamo diversi indicatori per valutare la nostra posizione, e per il momento il tasso di contagio ci sembra diminuire nonostante la riapertura. Gli indicatori di mobilità continuano a migliorare rapidamente e si registra una notevole dispersione nella trasmissione del Covid-19, pertanto il numero effettivo di contagi potrebbe essere drasticamente ridotto impedendo grandi eventi a rischio di super diffusione, che comunque risultano relativamente rari.
    • Nel medio termine, l'allentamento delle politiche da parte di quasi tutte le banche centrali e l'allentamento fiscale rappresentano un sostegno. La Fed, la BCE e la BoJ continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano adottate misure fiscali, soprattutto in Europa, per sostenere la ripresa dell'economia in una fase futura, a maggior ragione in caso di deflazione.
    • Nel breve termine, segnali positivi vengono dalla ripresa dei dati e delle sorprese economiche, ma la volatilità non verrà meno poiché la visibilità sulle conseguenze dell'epidemia rimane limitata.
  • Opinioni sul mercato
    • La maggior parte dei Paesi ha raggiunto il picco nei contagi da Covid-19. L'epicentro si è ora spostato in Sud America.
    • Le misure di confinamento e distanziamento sociale sono state molto diverse da Paese a Paese, ma l'impatto economico e il calo dell'attività sono stati enormi per tutti. L'attuale riapertura delle economie è una necessità, ma è implementata in maniera diversa.
    • Le risposte della politica fiscale e monetaria andranno oltre la fine dell'epidemia. La politica monetaria mira a garantire un'ampia liquidità e, per alcune regioni, comporta ulteriori programmi di acquisti di asset.
  • Rischi
    • Il coronavirus rappresenterà un rischio finché non verrà contenuto o non si troverà un vaccino che superi i test, venga prodotto in serie e commercializzato. Tra i 118 candidati nel produrre vaccini, al momento sei prevedono tre ondate di commercializzazione a partire dalla fine del 2020.
    • La risposta politica europea deve migliorare. I leader dell'UE hanno concordato sulla necessità di uno stimolo post "corona" e discuteranno del Recovery Fund in occasione del prossimo Consiglio UE del 19 giugno.
    • Il conflitto tra Stati Uniti e Cina, sempre incombente, sta offuscando la crescita globale.
    • Questioni politiche interne agli Stati Uniti. Joe Biden è ora in testa ai sondaggi rispetto a Donald Trump nelle prossime elezioni.
    • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il Regno Unito ha chiarito che il ritiro dall'UE non sarà rinviato oltre il 31 dicembre 2020.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

La nostra attuale strategia di tipo attuale Barbell combina (1) un leggero sottopeso sull'azionario generale e una maggiore allocazione sul credito investment grade europeo con (2) un maggiore beta nella strategia bilanciata attraverso asset con valutazioni interessanti come le banche europee, l'automotive, il debito emergente e la NOK. Il rapporto rischio/rendimento per gli investitori a lungo termine è migliorato, ma la volatilità permane. In questa ripresa la pazienza è di fondamentale importanza.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • La nostra esposizione azionaria è leggermente sottopesata, mentre aggiungiamo rischio attraverso convinzioni tematiche.
    • Abbiamo un leggero sottopeso sul Regno Unito. Il Covid-19 ha cambiato le priorità nel Regno Unito. Cresce il timore per un eventuale no-deal alla fine del periodo di transizione per l'uscita dall'UE. Probabilmente entro la fine dell'anno si raggiungerà un accordo di libero scambio "limitato", che include scambi di beni a zero dazi, ma con significative barriere sui servizi. Un eventuale no-deal, o una maggiore incertezza sull'accordo, se non una sua totale mancanza, avrebbe gravi conseguenze sui titoli del Regno Unito.
    • Siamo neutrali su tutte le altre regioni, senza alcuna forte convinzione. L'incertezza che circonda il post-pandemia pesa sul sentiment degli investitori, ma le risposte fiscali e monetarie sono massicce.
    • Fin dall'inizio della crisi del coronavirus alcuni asset sono stati colpiti duramente, pertanto ora offrono livelli di valutazione storicamente interessanti e quindi rappresentano opportunità di investimento. Non è facile trovare il miglior punto d'ingresso, ma è bene rafforzare opportunisticamente alcune posizioni. Ad esempio, i settori "value" come le banche e l'automotive europei stanno già integrando molte cattive notizie.
    • Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori della tecnologia, dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. I temi riguardanti il cambiamento climatico offrono esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito. Riteniamo inoltre che la sostenibilità continuerà ad acquisire importanza per gli aspetti sociali e ambientali. Una solida governance sembra fornire risultati migliori durante la pandemia, sia a livello aziendale che statale.
  • Abbiamo una posizione di sottopeso sulle azioni, mantenendo una duration breve, ma siamo estremamente diversificati poiché l'attuale contesto potrebbe creare opportunità nei mercati obbligazionari.
    • Abbiamo un sottopeso sui titoli di Stato che non presentano alcun potenziale di rendimento se non in fasi di avversione al rischio e durante la conseguente fuga verso la qualità.
    • In un portafoglio multi-asset, la diversificazione nel credito pare più interessante: abbiamo un sovrappeso sul segmento investment grade statunitense ed europeo dato il supporto fornito dagli acquisti delle banche centrali.
    • Anche sul debito emergente, tra cui obbligazioni societarie sia in valuta locale che in valuta forte, abbiamo un sovrappeso.
    • Presentiamo un'esposizione sulla NOK, che risultava interessante durante la crisi, nonché sull'oro e sul JPY che fungono da beni rifugio.



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