Coffee Break 09/03/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • Dopo l'ottava riunione di emergenza degli ultimi 25 anni la Fed ha operato un taglio dei tassi di 50 pb in risposta a un netto inasprimento delle condizioni finanziarie da metà febbraio, tuttavia non è riuscita a far sì che i mercati mettano a segno un rally.
  • L'economia a stelle e strisce ha generato 237.000 unità nel settore non agricolo, battendo le aspettative di oltre 175.000. Il report copre un periodo in cui negli Stati Uniti nessun caso di coronavirus era stato dichiarato.
  • “Super Tuesday”: le primarie democratiche hanno decretato la grande vittoria di Joe Biden; la performance di Bernie Sanders, di converso, ha deluso.
  • Con la chiusura delle fabbriche imposta dal governo cinese, il mese scorso l'attività manifatturiera ha toccato i minimi storici. A febbraio il PMI manifatturiero cinese è sceso a 40,3.
  • Domenica la coalizione di governo tedesca si è riunita per discutere possibili misure di stimolo per attenuare il colpo dell'impatto del coronavirus. I pareri sono contrastanti. Hanno concordato di allentare le regole per la compensazione del lavoro a breve termine per le grandi aziende.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • La decisione dell'Arabia Saudita di aumentare la sua produzione di petrolio dopo la rottura dei colloqui tra l'OPEC e la Russia sui tagli alla produzione è suscettibile di inviare onde d'urto attraverso i mercati delle materie prime, obbligazionari e azionari.
  • La BCE si riunirà. Molto ci si aspetta dalle banche centrali e Christine Lagarde ha già espresso dubbi sulla disponibilità e sull'adeguatezza degli strumenti monetari rimasti a sua disposizione.
  • L'area euro dovrebbe rendere noti i dati sulla produzione industriale di gennaio e il tasso di crescita del PIL relativo al 4T.
  • Il Giappone pubblicherà anche le revisioni finali del PIL relative al 4T, a seguito dell'incremento delle imposte sui consumi dello scorso autunno.
  • Le prossime elezioni presidenziali democratiche negli Stati Uniti si terranno in 6 Stati, incluso il Michigan.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario core
    • Manteniamo l'idea per cui il coronavirus si rivelerà uno shock temporaneo. La nostra prudenza a breve termine è giustificata perché non conosciamo esattamente la profondità, la durata e la diffusione dello shock.
    • La diffusione del virus ha un impatto raramente osservato sulla volatilità e sui mercati finanziari: azioni, obbligazioni e materie prime. È difficile valutare l'impatto del coronavirus poiché nuovi casi vengono dichiarati in vari paesi.
    • Tuttavia, i mercati finanziari hanno integrato con incredibile rapidità le prime notizie negative che circondano il coronavirus. È difficile dire se la maggior parte sia già stata assorbita poiché operiamo in un territorio inesplorato senza punti di riferimento storici.
    • L’interruzione dell’attività economica mette temporaneamente in ombra il nostro scenario di riferimento. Attualmente, le misure che minimizzeranno il costo umano dell’epidemia potrebbero massimizzare il costo economico. Pertanto, a breve termine, la crescita economica sarà inferiore rispetto alle aspettative iniziali.
    • A medio termine si intravedono aspettative crescenti di allentamento delle politiche da parte delle banche centrali e del sostegno fiscale. La Fed ha deciso di tagliare i tassi di 50bps. La BCE e la BoE sono i prossimi attesi incontri delle Banche Centrali. Non prevediamo una recessione globale prolungata: con la riduzione dell’epidemia, la crescita riprenderà.
  • Prospettive di mercato
    • È difficile valutare la profondità, la diffusione e la durata del coronavirus.
    • Le banche centrali hanno già messo in campo politiche accomodanti massicce. Se necessario, misure monetarie e fiscali saranno attivate per accompagnare la transizione dell’economia globale verso un’espansione lenta, ma costante.
    • Lo shock globale ha carattere temporaneo, ma non ne conosciamo la durata. Il prossimo ostacolo sarà la pubblicazione dei dati relativi al 1T su una miriade di indicatori, tra cui la crescita del PIL e degli utili.
  • Rischi
    • A breve termine: il coronavirus è un rischio finché è contenuto.
    • A medio termine:
      • Questioni politiche interne negli Stati Uniti. La campagna elettorale è in corso. Il candidato a sfidare il presidente in carica Donald Trump il giorno delle elezioni deve ancora essere nominato. In lizza Joe Biden e Bernie Sanders.
      • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il Regno Unito ha lasciato l’UE il 31 gennaio 2020 e ha appena avviato i negoziati ai fini di un accordo commerciale entro fine anno. Il Primo monistro Boris Johnson ha minacciato di abbandonare i negoziati se entro giugno non saranno raggiunti progressi significativi.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

Siamo leggermente sottopesati, tramite opzioni put sui mercati azionari europei Abbiamo una posizione neutrale nelle azioni statunitensi, giapponesi e dei mercati emergenti. Siamo prudenti nell’esposizione ai tassi governativi in Europa. Continuiamo a diversificare nei titoli di Stato a rendimento minimo mediante strategie alternative. La nostra view strategica sul debito emergente permane favorvole e abbiamo deciso di mantenere un’esposizione nel debito dei mercati emergenti, compreso il debito societario emesso dai ME. Restiamo investiti altresì in JPY e oro che svolgono il ruolo di beni rifugio.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • Siamo leggermente sottopeso tatticamente tramite opzioni put nei mercati europei.
    • Abbiamo una posizione neutrale sulle azioni dei mercati emergenti e del Giappone. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori. Gli ultimi dati macroeconomici (raccolti prima della diffusione del virus) puntavano a un esaurimento del ciclo economico e a una nuova ripresa.
    • Siamo leggermente sottopeso sulle azioni europee attraverso le opzioni put. L’impatto del coronavirus inciderà con tutta probabilità sul recupero. Il termine della Brexit è arrivato, ma le relazioni economiche con l’UE permarranno invariate fino a fine anno.
    • Siamo neutrali nei titoli azionari statunitensi. Durante l’estate le azioni a stelle e strisce hanno messo a segno buoni risultati dai nostri punti di ingresso, tuttavia la valutazione è impegnativa rispetto ad altre regioni e alla media storica.
    • Abbiamo convinzioni chiave in vari investimenti tematici. I settori dell’Oncology e del Biotech rivelano un elevato potenziale di crescita guidato dall’innovazione e dal potere di determinazione dei prezzi. I temi dell’azione per il clima permettono un'esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito.
  • Manteniamo il sottopeso sulle obbligazioni, una duration short e diversifichiamo rispetto alle obbligazioni governative.
    • Prevediamo che i rendimenti obbligazionari rimarranno minimi ma che nel medio termine aumenteranno molto gradualmente..
    • Le incertezze sui livelli di crescita globale potrebbero tuttavia ritardare leggermente tale scenario quest’anno.
    • La BCE ha appena lanciato la sua prima revisione strategica dal 2003. Valuterà la sua formulazione di stabilità dei prezzi, lo strumento di politica monetaria, le analisi economiche e monetarie e le pratiche di comunicazione fino a fine anno.
    • Diversifichiamo nei titoli di Stato a rendimento minimo. Di recente abbiamo acquistato una nuova protezione per sostenere le aspettative di inflazione. Sul versante obbligazionario, prediligiamo il debito emergente, incluse le obbligazioni societarie emesse dai mercati emergenti.
    • Diversifichiamo e abbiamo un’esposizione all’oro e al JPY che svolgono entrambi il ruolo di bene rifugio.