LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI
- 20,5 milioni sono i posti di lavoro persi negli Stati Uniti ad aprile. Il dato è sbalorditivo, ma i mercati finanziari l'hanno presa bene poiché era già stato anticipato dalla pubblicazione dei dati settimanili.
- La Bank of England ha mantenuto invariata la sua posizione ed è pronta a mettere in atto ulteriori misure, compreso un altro QE. L'istituto ha sorpreso nel prevedere una contrazione del PIL del -15% nel 2020, seguita da un +15% nel 2021.
- Regno Unito e Stati Uniti hanno avviato negoziati formali per un accordo di libero scambio, pressati dalla necessità di trovare il modo di contrastare l'impatto del coronavirus e finire prima dei negoziati tra UE e Regno Unito.
- La sentenza della Corte costituzionale tedesca ha ricordato quanto sia a rischio la capacità della BCE di operare come banca centrale a pieno titolo, anche se tale Corte non ha alcuna autorità sull'istituto.
DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA
- Il Presidente degli Stati Uniti Trump stima che l'epidemia di coronavirus "minerà" i progressi commerciali raggiunti finora con la Cina. Resta da vedere, tuttavia, se la retorica sarà seguita da misure di ritorsione.
- La "strategia d'uscita" è ben lungi dall'essere un percorso comune. I singoli governi continueranno a fare annunci sulla graduale riapertura, poiché l'epidemia è ora considerata ampiamente sotto controllo nella maggior parte dei Paesi dell'emisfero settentrionale.
- Gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Cina e l'Eurozona pubblicheranno i dati legati all'inflazione. Il lockdown delle economie per contenere il virus e i relativi periodi di inattività potrebbero provocare pressioni deflazionistiche.
- La Germania e il Regno Unito pubblicheranno le stime flash sul PIL del primo trimestre. Le previsioni sono a singola cifra negativa su base trimestrale.
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CONVINZIONI DI INVESTIMENTO
- Scenario di base
- Stiamo monitorando cinque diversi fattori: indicatori legati all'epidemia, rischio di mercato, ripresa dell'attività, risposta politica e valutazioni. Al momento l'attenzione è concentrata sull'implementazione delle strategie di uscita.
- La crescita economica globale è in contrazione poiché l'arresto delle attività e il distanziamento sociale hanno avuto un impatto sia sulla domanda che sull'offerta, a beneficio tuttavia di alcuni settori: tecnologia, sanità e, a medio termine, energia e infrastrutture sostenibili.
- Nelle previsioni degli analisti vengono integrati dati economici deboli, notevoli revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi.
- Nel medio termine l'allentamento delle politiche da parte di quasi tutte le banche centrali e l'allentamento fiscale rappresentano un sostegno. La Fed, la BCE e la BoJ continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano adottate misure fiscali, soprattutto in Europa, per sostenere la ripresa dell'economia in una fase futura, a maggior ragione in caso di deflazione.
- Opinioni sul mercato
- Dall'inizio della crisi del Covid-19 esaminiamo la profondità (profonda), la diffusione (globale) e la duration (più lunga del previsto) per valutare l'impatto economico del coronavirus, compito alquanto difficile poiché le misure di confinamento e di distanziamento sociale differiscono molto da Paese a Paese. Allo stesso modo, la riapertura delle economie non segue un percorso comune.
- Le risposte della politica fiscale e monetaria andranno oltre la fine dell'epidemia. La politica monetaria mira a garantire un'ampia liquidità e, per alcuni Paesi, comporta ulteriori programmi di acquisti di asset.
- Rischi
- Nel breve termine:
- Il coronavirus rappresenterà un rischio finché non verrà contenuto o non si troverà un vaccino che superi i test, venga prodotto in serie e commercializzato.
- La risposta politica europea deve migliorare. I leader dell'UE hanno trovato un accordo sul Recovery Fund "post corona".
- Nel medio termine:
- Il conflitto tra Stati Uniti e Cina, sempre incombente, sta offuscando la crescita globale.
- Questioni politiche interne agli Stati Uniti. Joe Biden è l'unico democratico rimasto in corsa per la presidenza contro Donald Trump.
- Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il Regno Unito ha chiarito che il ritiro dall'UE non sarà rinviato oltre il 31 dicembre 2020.
RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION
Manteniamo un leggero sottopeso sulle azioni. Il rapporto rischio/rendimento per gli investitori a lungo termine è migliorato, ma la volatilità permane. In questa ripresa a U la pazienza è di fondamentale importanza. Nell'universo del reddito fisso aumentiamo il sovrappeso sul debito dei mercati emergenti sia in valuta locale che in valuta forte. Di recente abbiamo aperto una posizione di sovrappeso sulle obbligazioni investment grande di Stati Uniti ed Europa. Rimaniamo cauti in merito all'esposizione sui tassi governativi. Rimaniamo diversificati attraverso strategie alternative. Manteniamo una copertura attraverso l'oro e il JPY, tra l'altro.
STRATEGIA CROSS ASSET
- Data la mancanza di visibilità, la nostra esposizione azionaria è leggermente sottopesata.
- Abbiamo una leggera posizione di sottopeso sulle azioni di Regno Unito e Stati Uniti. L'economia ha subito un duro colpo e la disoccupazione sta raggiungendo livelli record. Le misure di confinamento variano notevolmente da un Paese all'altro. Inoltre, vi è una mancanza di visibilità sull'epidemia nel Regno Unito nonché sul suo impatto.
- Siamo neutrali su UEM, mercati emergenti e azioni giapponesi. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori.
- Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. I temi riguardanti il cambiamento climatico offrono esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito.
- Abbiamo una posizione di sottopeso sulle azioni, mantenendo una duration breve, ma siamo estremamente diversificati poiché l'attuale contesto potrebbe creare opportunità nei mercati obbligazionari.
- Abbiamo un sottopeso sui titoli di Stato.
- Nel credito abbiamo aumentato l'esposizione sul segmento investment grade negli Stati Uniti e in Europa, dove ora abbiamo posizioni di sovrappeso.
- Abbiamo aumentato l'esposizione sul debito emergente, tra cui obbligazioni societarie emesse nei ME, sia in valuta locale che in valuta forte.
- Manteniamo l'esposizione sull'oro e sul JPY, che svolgono entrambi il ruolo di beni rifugio.
