Coffee Break 12/10/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • La coppia presidenziale è risultata positiva al COVID-19 così come altri membri dell'amministrazione e dello staff della Casa Bianca. Il Presidente degli Stati Uniti è stato autorizzato a riprendere la campagna.
  • Il PMI globale ha confermato la divergenza regionale nella ripresa: la Spagna ha registrato un forte calo mensile, mentre la Germania è stata l'unica economia di servizi a registrare una crescita.
  • I verbali della Fed statunitense hanno rivelato poco in merito a ciò che sarebbe necessario per aumentare i tassi. Il PIL si è ripreso rapidamente, ma soprattutto grazie allo stimolo fiscale iniziale poiché non se ne prevedono altri.
  • I verbali della Banca Centrale Europea hanno indicato ulteriori stimoli in un futuro non troppo lontano, date le prospettive incerte. L'euro ha risentito dell'annuncio e ha ceduto un po' di terreno nei confronti del dollaro.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • Le elezioni USA continueranno a catalizzare l'attenzione. La Commission on Presidential Debate ha proposto un formato virtuale per il secondo dibattito, ma Donald Trump ha rifiutato.
  • L'aumento dei contagi da coronavirus sta minacciando alcuni Paesi europei, tra cui il Regno Unito, dove potrebbe essere annunciata una nuova serie di misure rigorose.
  • A Bruxelles si terrà un vertice del Consiglio dell'Unione Europea che riunirà i leader dell'UE per discutere della situazione epidemiologica e dei negoziati sulla Brexit.
  • La stagione di rendicontazione degli utili del terzo trimestre 2020 sta per iniziare, con diverse società finanziarie in testa. Dovrebbe mostrare il crescente divario tra i "vincitori" e i "perdenti" della crisi.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • Il nostro scenario centrale prevede una continua graduale ripresa dei mercati finanziari, seppur non uniforme, soprattutto grazie all'abbondante liquidità e al sostegno governativo. Il momentum potrebbe arrestarsi verso la fine dell'anno, poiché l'incertezza dovrebbe raggiungere il suo apice:
      • negli Stati Uniti, a causa delle elezioni e della mancanza di una decisione su un nuovo pacchetto di stimolo fiscale;
      • in Europa, a causa della Brexit e del probabile aumento dei contagi da COVID-19 in molti Paesi.
    • La risposta politica europea ha fornito qualche rassicurazione concordando un piano di ripresa: una combinazione di bilancio a lungo termine e Next Generation EU, per un totale di 1.800 miliardi di euro, il che dovrebbe tradursi in un calo del premio di rischio delle azioni dell'Eurozona. Sul fronte monetario, la BCE ha indicato ulteriori stimoli.
    • Le nostre convinzioni principali sono le seguenti:
      • In primo luogo, manteniamo le posizioni sui "vincitori" percepiti della crisi, ovvero i Paesi e i settori che quest'anno hanno mostrato la maggiore resilienza, ad es. tecnologia, sanità, temi ambientali, Germania vs Eurozona, Cina vs resto del mondo.
      • In secondo luogo, abbiamo aggiunto posizioni in asset con livelli di valutazione storicamente interessanti. Abbiamo identificato le banche tra i settori value, il debito dei mercati emergenti e le valute poco onerose. Abbiamo inoltre aumentato alcune posizioni regionali, come Europa e mercati emergenti, soprattutto azioni di classe A cinesi, rispetto a Stati Uniti e Giappone.
      • In terzo luogo, prevediamo un rally dopo l'annuncio dell'approvazione di un vaccino, pertanto stiamo costruendo un paniere di "riapertura".
  • Opinioni sul mercato
    • Per quanto riguarda il breve termine, ci aspettiamo meno sorprese economiche positive, dato l'innalzamento delle aspettative. I tassi reali hanno smesso di diminuire in attesa di un ulteriore orientamento da parte della banca centrale o maggiore chiarezza politica.
    • La volatilità è destinata a permanere data la bassa visibilità sull'epidemia e sulle sue conseguenze nonché le incertezze sull'esito delle elezioni presidenziali, che saranno probabilmente polarizzate. Di recente sono aumentate le probabilità di una vittoria dei Democratici anche al Senato.
    • Storicamente, la ripresa economica (e l'aumento dei tassi) hanno favorito la performance dello stile value, ma questa volta i tassi sono rimasti bassi, pertanto tale stile non ha offerto grandi risultati. Dato il rallentamento del momentum economico e la nuova politica monetaria della Fed, non vi è alcun argomento chiaro a favore di uno stile piuttosto che dell'altro.
    • Nel lungo termine, le politiche fiscali e monetarie accomodanti e la prospettiva di un vaccino dovrebbero portare a una ripresa dell'economia.
  • Rischi
    • La pandemia di coronavirus continuerà a rappresentare il principale ostacolo per la ripresa economica. Solo un vaccino potrebbe invertire la tendenza.
    • Rischio elettorale negli Stati Uniti. La gestione della crisi del coronavirus, le difficoltà economiche, i disordini sociali e il probabile venir meno degli stimoli fiscali stanno innescando incertezza in un momento in cui la valutazione non è più interessante rispetto ai livelli storici. Una volta cessato il polverone sulle elezioni, ci sarà un allineamento macroeconomico sulla politica espansionistica: maggiore spesa (Biden) vs. minori tasse (Trump) a fronte di una Fed accomodante.
    • Il conflitto tra Stati Uniti e Cina, sempre incombente, sta offuscando la crescita globale. Nessuno dei due Paesi può permettersi la ripresa della guerra commerciale.
    • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. La scadenza della Brexit si sta avvicinando e il Regno Unito non ha ancora concluso un accordo con l'Unione Europea. I prossimi giorni saranno cruciali poiché il 15 e 16 ottobre si terrà la riunione del Consiglio Europeo.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

Rimaniamo leggermente sottopesati sulle azioni e, data l'attuale incertezza, manteniamo la nostra protezione sulle azioni statunitensi ed europee, nonché posizioni su JPY e oro a fini di copertura del portafoglio. Oltre alle nostre convinzioni sulla riduzione strutturale del premio di rischio dell'Eurozona e al sovrappeso sulle azioni dell'UEM rispetto a quelle USA, riteniamo che il dollaro USA si indebolirà rispetto all'euro con il passare del tempo. Siamo neutrali sulle azioni del Regno Unito. Stiamo aumentando il sovrappeso sulle azioni dei mercati emergenti e rimaniamo sottopesati su quelle giapponesi. Infine, realizziamo prese di profitto nel debito dei mercati emergenti (in valuta forte), ma manteniamo un'esposizione ridotta sull'asset class.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • La nostra esposizione azionaria è leggermente sottopesata, ma con una maggiore selettività nell'allocazione azionaria regionale. Tanto più ora che la ripresa economica è sempre più disomogenea tra i vari Paesi. Una solida governance sembra fornire risultati migliori durante la pandemia, sia a livello aziendale che statale.
    • Abbiamo un sovrappeso sulle azioni dell'Eurozona e un sottopeso su quelle statunitensi con una preferenza per il mercato azionario tedesco. La risposta coordinata degli Stati membri al virus ha rafforzato i legami. La ripresa è però disomogenea e la Germania si distingue in termini di governance e performance. Gli Stati Uniti, che solitamente resistono bene alle recessioni, appaiono ora più frammentati dell'Europa. Le valutazioni non sono più interessanti rispetto ai livelli storici. Inoltre, i riacquisti, che negli ultimi cinque anni hanno rappresentato un importante fattore trainante, sembrano dare meno sostegno nel 2020.
    • Siamo opportunisticamente neutrali sulle azioni del Regno Unito. Il Regno Unito non ha partecipato al rimbalzo del mercato globale e la debolezza della sterlina dovrebbe fungere da supporto. La Brexit pone certamente delle difficoltà, non solo per il Regno Unito, ma anche per l'intera regione europea.
    • Abbiamo aumentato il sovrappeso sulle azioni dei mercati emergenti rispetto al sottopeso su quelle giapponesi e prediligiamo il mercato azionario cinese. Da vari mesi la Cina risulta in prima posizione rispetto al resto del mondo nella ripresa economica, che nel Paese evidenzia una forma a V.
    • Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori della tecnologia, dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. Riteniamo che i temi riguardanti il cambiamento climatico e l'ambiente offrano esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito e che acquisiranno sempre più importanza.
  • Abbiamo una posizione di sottopeso sulle azioni, mantenendo una duration breve, ma siamo estremamente diversificati poiché l'attuale contesto crea anche opportunità nei mercati obbligazionari.
    • Abbiamo un sottopeso sui titoli di Stato che non presentano alcun potenziale di rendimento se non in fasi di avversione al rischio. Preferiamo le obbligazioni periferiche rispetto ai paesi core europei.
    • In un portafoglio multi-asset, la diversificazione nel credito appare interessante. Siamo sovrappesati sull'investment grade in quanto gli acquisti delle banche centrali rappresentano un sostegno.
    • Pur mantenendo un sovrappeso sul debito dei mercati emergenti, abbiamo effettuato alcune prese di profitto nell'esposizione in valuta forte. I mercati obbligazionari si sono ampiamente ripresi dai livelli di crisi registrati all'inizio di quest'anno.
    • Abbiamo un'esposizione sulla NOK, che risultava interessante durante la crisi, nonché sull'oro e sul JPY, che fungono da mitigatori del rischio.
    • La nostra profonda convinzione nella riduzione strutturale del premio di rischio dell'Eurozona ci induce a optare per una posizione short sul dollaro USA rispetto all'euro.



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