Coffee Break 14/04/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • Le iniziali richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti rimangono preoccupanti, a sostegno dell'idea che il tasso di disoccupazione toccherà il 15% in aprile. Bernie Sanders si è ritirato dalle primarie dei Democratici e sosterrà Joe Biden.
  • La Fed ha annunciato una serie di misure a sostegno dei programmi per le imprese e le città.
  • Le trattative sul petrolio hanno finalmente avuto esito positivo e hanno portato a tagli della produzione di 9,7 milioni di barili al giorno.
  • I ministri delle finanze europei hanno concordato un pacchetto di 500 milioni di euro, ma senza i cosiddetti "coronabond".
  • In Giappone, Shinzō Abe ha dichiarato lo stato di emergenza.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • I dati sui tassi di crescita della pandemia in tutto il mondo saranno esaminati per capire come attuare le decisioni sulle strategie di uscita dalla crisi, in particolare in Europa.
  • Negli Stati Uniti, verranno pubblicati gli utili e le stime delle aziende.
  • Dopo l'iniziale impennata dei sussidi, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti saranno un altro indicatore dei danni economici.
  • In Cina saranno pubblicati i dati relativi al credito e alla bilancia commerciale.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • Stiamo monitorando cinque diversi fattori: indicatori legati all'epidemia, tra cui una strategia di uscita, rischio di mercato, ripresa dell'attività, risposta politica e valutazioni. In Europa, le misure di confinamento sono ancora in vigore, ma gli investitori sono sempre più alla ricerca di indicazioni sulla strategia di uscita verso il previsto periodo post-coronavirus.
    • Al momento prevediamo una contrazione della crescita economica in quanto le misure che riducono al minimo il costo umano dell'epidemia sono economicamente dispendiose.
    • Nelle previsioni degli analisti vengono integrati dati economici deboli, notevoli revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi.
    • Nel medio termine l'allentamento delle politiche da parte di quasi tutte le banche centrali e l'imminente allentamento fiscale rappresentano un sostegno. La Fed, la BCE e la BoJ continuano ad allentare ulteriormente le politiche e stanno incoraggiando gli stimoli fiscali, se non altro per far fronte alla perdita di ricavi di famiglie e imprese.
    • Nel breve termine, la volatilità non verrà meno poiché la visibilità rimane limitata, mentre nel lungo periodo i mercati azionari offrono valore e presentano un potenziale di crescita.
  • Opinioni sul mercato
    • Dall'inizio della crisi del Covid-19 esaminiamo la profondità (profonda), la diffusione (globale) e la duration (più lunga del previsto) per valutare l'impatto economico del coronavirus, ma il compito è difficile in quanto ne è influenzata l'intera catena del valore internazionale.
    • Le risposte della politica fiscale e monetaria andranno oltre la fine dell'epidemia. La politica monetaria mira a garantire un'ampia liquidità e, per alcuni Paesi, comporta ulteriori programmi di acquisti di asset.
  • Rischi
    • A breve termine: il coronavirus rappresenterà un rischio finché non verrà contenuto o non si troverà un vaccino che superi i test, venga prodotto in serie e commercializzato.
    • Nel medio termine:
      • Questioni politiche interne agli Stati Uniti. Joe Biden sarà il candidato dei Democratici alle elezioni presidenziali americane.
      • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il capo negoziatore dell'UE, Michel Barnier, è risultato positivo al Covid-19, così come il primo ministro britannico Boris Johnson. La Brexit è passata in secondo piano data la difficoltà in cui versano molte aziende, quindi l'uscita definitiva potrebbe essere rinviata oltre il 31 dicembre 2020.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

Abbiamo ridotto la nostra esposizione azionaria alla luce delle informazioni più recenti e del forte rimbalzo del mercato. Notiamo difficoltà nella messa a punto di una strategia di uscita dalla crisi in Europa, mentre negli Stati Uniti manca visibilità sull'epidemia e sull'impatto economico delle misure di contenimento. Nell'universo obbligazionario rimaniamo cauti sull'esposizione ai tassi governativi in Europa, poiché l'acquisto da parte delle banche centrali e il deterioramento delle finanze pubbliche saranno enormi. Valuteremo l'impatto delle ultime decisioni della Fed sul credito e sugli spread dei titoli high yield. Rimaniamo diversificati attraverso strategie alternative. Manteniamo la nostra posizione strategica sul debito emergente e la copertura tramite oro e JPY, tra l'altro.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • Data la mancanza di visibilità, la nostra esposizione azionaria è leggermente sottopesata.
    • Abbiamo una leggera posizione di sottopeso sulle azioni di Regno Unito e Stati Uniti. In Europa non intravvediamo ancora una strategia di uscita. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito manca visibilità sull'epidemia e sull'impatto economico delle misure di contenimento.
    • Siamo neutrali su UEM, mercati emergenti e azioni giapponesi. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori.
    • Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. I temi riguardanti il cambiamento climatico offrono esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito.
  • Siamo sottopeso nei titoli obbligazionari, mantenendo una duration breve e diversificandoli dai titoli di Stato. Il contesto attuale ha il potenziale per creare opportunità anche sui mercati obbligazionari.
    • Prevediamo che i rendimenti obbligazionari rimarranno minimi ma che nel medio termine aumenteranno molto gradualmente..
    • Ci diversifichiamo rispetto ai titoli di Stato a basso rendimento. Nel credito, manteniamo le posizioni sul debito emergente, comprese obbligazioni corporate emesse dai ME. Il tasso dell'high yield USA ha superato il 9,2%, mentre l'high yield europeo presenta un rendimento del 7,5%.
    • Diversifichiamo e abbiamo un’esposizione all’oro e al JPY che svolgono entrambi il ruolo di bene rifugio.