Coffee Break 16/03/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • I blocchi legati al coronavirus, gli errori legati alla comunicazione e la decisione dell'Arabia Saudita di incrementare la produzione petrolifera sono gli ingredienti di una delle settimane più turbolente per i mercati finanziari.
  • Christine Lagarde, presidente della BCE, ha annunciato un pacchetto sul credito, ma ha mantenuto i tassi invariati e ha insistito sulla necessità di stimoli fiscali, sconvolgendo il mercato che auspicava l’adozione della linea del “whatever it takes” (a qualunque costo) da parte della BCE.
  • Joe Biden ha superato Bernie Sanders alle elezioni primarie del Partito Democratico di martedì. Domenica ha avuto luogo l’ultimo dibattito televisivo.
  • Le aspettative sul dato preliminare dell’indice sul sentiment dei consumatori dell’Università del Michigan e il sentiment dei consumatori hanno fornito dati pari a 85,3 e 95,9, rispettivamente, su cui hanno inciso, al pari degli altri dati economici, il coronavirus e i forti decrementi dei prezzi delle azioni.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • I ministri delle finanze della zona euro si riuniranno per discutere i piani a sostegno dell’economia, nel frattempo, uno dopo l’altro, i paesi della zona euro chiudono le frontiere per contenere l’epidemia.
  • I leader del G7 organizzeranno un vertice in videoconferenza sul coronavirus.
  • La Federal Reserve ha tenuto il suo FOMC di marzo in previsione e ha tagliato il suo tasso di fondi di 100bp al limite zero e ha annunciato "QE 4", acquistando "almeno" 700bn di dollari in Treasuries e MBS.
  • La Banca del Giappone ha annunciato ulteriori misure di alleggerimento, aumentando il suo obiettivo annuale di acquisto di ETF, introducendo un nuovo programma di prestiti e adeguando l'acquisto di obbligazioni societarie.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario core
    • Manteniamo l'idea per cui il coronavirus si rivelerà uno shock temporaneo. La nostra prudenza a breve termine è giustificata perché non conosciamo esattamente la profondità, la durata e la diffusione dello shock.
    • La diffusione del virus ha un impatto raramente osservato sulla volatilità e sui mercati finanziari: azioni, obbligazioni e materie prime. È difficile valutare l'impatto del coronavirus poiché nuovi casi vengono dichiarati in vari paesi.
    • Tuttavia, i mercati finanziari hanno integrato con incredibile rapidità le prime notizie negative che circondano il coronavirus. È difficile dire se la maggior parte sia già stata assorbita poiché operiamo in un territorio inesplorato senza punti di riferimento storici.
    • Attualmente, le misure che minimizzeranno il costo umano dell'epidemia potrebbero massimizzare il costo economico. Pertanto, a breve termine, la crescita economica risulterà debole.
    • A medio termine, l'allentamento delle politiche da parte di praticamente tutte le banche centrali e il prossimo allentamento fiscale costituiranno un supporto. La Fed, la BCE e la BoJ hanno già alleggerito ulteriormente le proprie politiche, sono pronte ad adottare ulteriori misure di allentamento, se necessario, e incoraggiano lo stimolo fiscale.
  • Prospettive di mercato
    • È complicato valutare la profondità, la diffusione e la durata del coronavirus in quanto l’intera catena del valore internazionale è influenzata.
    • Con il diffondersi del coronavirus ulteriori misure monetarie e misure fiscali iniziali sono state adottate a supporto dell’economia globale. La BCE ha presentato un pacchetto significativo che deve ancora essere completato con misure fiscali, parallelamente la Federal Reserve ha varato un programma di Quantitative Easing rinnovato e ha ridotto le aliquote a zero. Inoltre, i singoli paesi stanno mettendo in atto pacchetti di incentivi fiscali.
    • Lo shock globale ha carattere temporaneo, ma non ne conosciamo la durata. Il prossimo ostacolo sarà la pubblicazione dei dati relativi al 1T su una miriade di indicatori, tra cui la crescita del PIL e degli utili.
  • Rischi
    • A breve termine: il coronavirus è un rischio finché è contenuto.
    • A medio termine:
      • Questioni politiche interne negli Stati Uniti. La campagna elettorale è in corso. Il candidato a sfidare il presidente in carica Donald Trump il giorno delle elezioni deve ancora essere nominato. In lizza Joe Biden e Bernie Sanders.
      • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il Regno Unito ha lasciato l’UE il 31 gennaio 2020 e ha appena avviato i negoziati ai fini di un accordo commerciale entro fine anno. Il Primo monistro Boris Johnson ha minacciato di abbandonare i negoziati se entro giugno non saranno raggiunti progressi significativi.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

Siamo sottoponderati nei titoli azionari, attraverso opzioni put nei mercati azionari europei. Abbiamo una posizione neutrale nelle azioni statunitensi, giapponesi e dei mercati emergenti. Titoli di stato in ascesa avendo tratto beneficio temporaneo dall’avversione al rischio globale. Tuttavia, rimaniamo prudenti rispetto all’esposizione ai tassi governativi in Europa. Continuiamo a diversificare tramite strategie alternative. La nostra posizione sul debito emergente è divenuta prudente e opportunistica. Ci copriamo grazie allo JPY.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • Siamo leggermente sottopeso tatticamente tramite opzioni put nei mercati europei.
    • Abbiamo una posizione neutrale sulle azioni dei mercati emergenti e del Giappone. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori. Gli ultimi dati macroeconomici (raccolti prima della diffusione del virus) puntavano a un esaurimento del ciclo economico e a una nuova ripresa.
    • Siamo leggermente sottopeso sulle azioni europee attraverso le opzioni put. L’impatto del coronavirus inciderà con tutta probabilità sul recupero. Il termine della Brexit è arrivato, ma le relazioni economiche con l’UE permarranno invariate fino a fine anno.
    • Siamo neutrali nei titoli azionari statunitensi. Durante l’estate le azioni a stelle e strisce hanno messo a segno buoni risultati dai nostri punti di ingresso, tuttavia la valutazione è impegnativa rispetto ad altre regioni e alla media storica.
    • Abbiamo convinzioni chiave in vari investimenti tematici. I settori dell’Oncology e del Biotech rivelano un elevato potenziale di crescita guidato dall’innovazione e dal potere di determinazione dei prezzi. I temi dell’azione per il clima permettono un'esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito.
  • Manteniamo il sottopeso sulle obbligazioni, una duration short e diversifichiamo rispetto alle obbligazioni governative.
    • Prevediamo che i rendimenti obbligazionari rimarranno minimi ma che nel medio termine aumenteranno molto gradualmente..
    • Le incertezze sui livelli di crescita globale potrebbero tuttavia ritardare leggermente tale scenario quest’anno.
    • La BCE ha appena lanciato la sua prima revisione strategica dal 2003. Valuterà la sua formulazione di stabilità dei prezzi, lo strumento di politica monetaria, le analisi economiche e monetarie e le pratiche di comunicazione fino a fine anno.
    • Diversifichiamo nei titoli di Stato a rendimento minimo. Di recente abbiamo acquistato una nuova protezione per sostenere le aspettative di inflazione. Sul versante obbligazionario, prediligiamo il debito emergente, incluse le obbligazioni societarie emesse dai mercati emergenti.
    • Diversifichiamo e abbiamo un’esposizione all’oro e al JPY che svolgono entrambi il ruolo di bene rifugio.