LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI
- Dopo il Caucus dell’Iowa e le primarie del New Hampshire, Bernie Sanders e Pete Buttigieg si posizionano ai primi due posti. Michael Bloomberg non ha partecipato.
- Con un PIL nel 4T pari solo allo 0,1%, l'economia tedesca evita la contrazione, ma rimane debole. Parallelamente, Annegret Kramp-Karrenbauer, che avrebbe dovuto succedere ad Angela Merkel, si è dimessa dalla leadership dell'Unione Cristiano-Democratica di Germania (CDU).
- Sajid Javid, Cancelliere dello Scacchiere nel governo di Boris Johnson, ha rassegnato le dimissioni, in quanto il Primo Ministro insisteva sul fatto che avrebbe dovuto sostituire tutti i propri consiglieri politici.
- Mentre Huawei rimane nella lista nera degli Stati Uniti, il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti d'America ha incrementato le accuse penali tra cui il racket e il furto di segreti commerciali.
DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA
- I verbali delle riunioni di gennaio della Fed e della BCE saranno resi noti. Sono molto attesi i rispettivi pareri sulla situazione generata dal coronavirus.
- I PMI preliminari saranno un altro momento saliente della settimana, in quanto forniranno indicazioni in anticipo sull'andamento dell'economia globale finora.
- Un dibattito televisivo in Nevada tra candidati democratici, che precederà il caucus dello Stato sabato prossimo, potrebbe dare a Michael Bloomberg l'opportunità di salire per la prima volta sul palco.
- Con oltre 1300 vittime provocate dal coronavirus, nelle prossime settimane il virus e il suo impatto economico, specialmente in Cina, costituiranno probabilmente i principali timori per i mercati.
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CONVINZIONI DI INVESTIMENTO
- Scenario core
- Per il 2020 il nostro scenario è piuttosto favorevole, in quanto l'indebolimento dell'economia di fine anno è confermato da vari indicatori.
- Nuove incertezze dovute allo shock esterno per la diffusione del coronavirus. Visibilità migliore in base ai tempi del picco dell'epidemia e del contagio al di fuori della Cina.
- Nei mercati emergenti, nel breve termine le autorità cinesi combattono su più fronti per mitigare l’impatto del coronavirus e, a lungo termine, per far fronte alla guerra commerciale e al rallentamento della crescita globale.
- Prevediamo che le elezioni presidenziali statunitensi del 3 novembre saranno un driver di mercato, in quanto i candidati si posizionano agli estremi opposti dello spettro politico. Il Super Martedì del 3 marzo contrassegnerà in modo importante il processo delle primarie del partito Democratico USA.
- Prospettive di mercato
- A causa della scarsa visibilità dovuta alla crisi del coronavirus siamo temporaneamente più prudenti nelle azioni rispetto alle obbligazioni e abbiamo neutralizzato il posizionamento.
- La valutazione dell'impatto del coronavirus pone numerose sfide, poiché per il momento l'epidemia rimane contenuta in Cina. Ma la Cina rappresenta il 20% dell'economia globale.
- Le banche centrali hanno già messo in campo massicce politiche accomodanti. Questa posizione accomodante costituisce un vantaggio per un mix globale di crescita/inflazione.
- Calo significativo del rischio geopolitico a seguito della firma dell'accordo commerciale di Fase Uno tra Cina e Stati Uniti. L'incertezza sull'orientamento politico della Germania dopo la fine del mandato della cancelliera Merkel ha registrato recentemente un incremento.
- Sempre più si parla in Europa di una ambiziosa tabella di marcia per il clima e dell'unione bancaria dell'UE. Le azioni cicliche e value potrebbero beneficiare di prospettive migliori, ma sono attualmente sotto pressione a causa delle probabili revisioni al ribasso sulla crescita degli utili legate al coronavirus.
- Rischi
- Il sentiment e il posizionamento hanno raggiunto il picco con l'avvio della situazione legata al coronavirus, dopo aver fatto registrare in precedenza un notevole miglioramento.
- Il conflitto commerciale tra Cina e Stati Uniti. Le relazioni tra il presidente degli Stati Uniti Trump e la Cina saranno probabilmente sempre sul filo del rasoio, come osservato nelle ultime vicende con Huawei.
- Questioni politiche interne negli Stati Uniti. La campagna elettorale è appena iniziata.
- I temi geopolitici (ad esempio l’Iran e Hong Kong) rientrano ancora tra le questioni attuali irrisolte. Potrebbero innescare shock di volatilità e punti di ingresso interessanti.
RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION
Abbiamo ridotto a neutrale l’esposizione azionaria. L’incertezza che circonda il nuovo Coronavirus pesa sulla crescita globale e sulle prospettive di profitto e il sentiment degli investitori non riflette ciò, in quanto i mercati azionari restano appaiati ai livelli massimi precedenti. Abbiamo neutralizzato l’esposizione su tutte le regioni. Restiamo prudenti sull’esposizione ai tassi governativi in Europa, la remunerazione del rischio non è interessante in scia del calo dei rendimenti da inizio anno. Diversifichiamo nei titoli di Stato a rendimento minimo mediante un investimento in strategie alternative. La nostra view strategica sul debito emergente permane favorvole e abbiamo deciso di mantenere un’esposizione al debito dei mercati emergenti, compreso il debito societario emesso dai ME. Restiamo investiti altresì in JPY e oro che svolgono il ruolo di beni rifugio.
STRATEGIA CROSS ASSET
- Abbiamo un'esposizione azionaria neutra dal punto di vista tattico, poiché la visibilità sulla crisi del coronavirus è minima.
- Abbiamo una posizione neutrale sui mercati emergenti. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori. Gli ultimi dati macroeconomici (raccolti prima della diffusione del virus) puntano a un esaurimento del ciclo economico e a una nuova ripresa.
- La nostra esposizione ai titoli azionari dell’area euro è neutrale. È probabile che l'impatto del coronavirus inciderà sul recupero. Un margine di manovra su una politica fiscale accomodante rimane aperto con maggiore visibilità della BCE.
- Siamo neutrali nei titoli azionari statunitensi. Durante l’estate le azioni statunitensi hanno messo a segno buoni risultati dai nostri punti di ingresso, tuttavia la valutazione è impegnativa rispetto ad altre regioni e alla media storica e inoltre il paese non merita più il medesimo premio di sicurezza del 2019.
- Siamo neutrali sul Regno Unito. Il termine della Brexit è arrivato, ma le relazioni economiche con l’UE permarranno invariate fino a fine anno. La valutazione azionaria attuale è interessante. Il posizionamento degli investitori migliora dai livelli minimi.
- Siamo neutrali nei titoli azionari giapponesi. Assenza di convinzione, malgrado l’annuncio del pacchetto di stimolo fiscale del primo ministro Shinzo Abe. Per lo meno, il mercato del lavoro rimane favorevole. Il Giappone è direttamente interessato dai timori legati alla crescita del PIL globale.
- Manteniamo il sottopeso sulle obbligazioni, una duration short e diversifichiamo rispetto alle obbligazioni governative.
- Prevediamo che i rendimenti obbligazionari rimarranno minimi ma che nel medio termine aumenteranno molto gradualmente..
- Le incertezze sui livelli di crescita globale potrebbero tuttavia ritardare leggermente tale scenario quest’anno.
- La BCE ha appena lanciato la sua prima revisione strategica dal 2003. Valuterà la sua formulazione di stabilità dei prezzi, lo strumento di politica monetaria, le analisi economiche e monetarie e le pratiche di comunicazione fino a fine anno.
- Diversifichiamo nei titoli di Stato a rendimento minimo. Di recente abbiamo acquistato una nuova protezione per sostenere le aspettative di inflazione. Sul versante obbligazionario, prediligiamo il debito emergente, incluse le obbligazioni societarie emesse dai mercati emergenti.
- Diversifichiamo e abbiamo un’esposizione all’oro e al JPY che svolgono entrambi il ruolo di bene rifugio.
