Coffee Break 20/04/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • Gli ultimi indicatori economici cinesi del primo trimestre sono ben al di sotto delle aspettative, così come quelli statunitensi ed europei. Il PIL ha subito una contrazione del 6,8% rispetto allo scorso anno.
  • Le misure di acquisto di obbligazioni annunciate dalla Federal Reserve hanno chiaramente ridotto i timori e allentato un po' lo stress da finanziamento nel breve termine. Al contrario, il piano dell'Eurogruppo non ha impedito l'ampliamento degli spread delle obbligazioni dei Paesi periferici europei rispetto a quelli core.
  • I titoli delle blue chip (Nasdaq 100) sono in territorio positivo su base annua e finora risultano i migliori.
  • Il taglio della produzione di petrolio non convince gli investitori rispetto al calo ancora più significativo della domanda.
  • La stagione di rendicontazione del primo trimestre è iniziata con utili inferiori al previsto tra le società bancarie a causa dell'aumento degli accantonamenti per perdite.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • A maggio si dovrebbero osservare alcune strategie di uscita in Europa e negli Stati Uniti, anche se estremamente progressive, poiché per le prossime settimane sono previsti solo piccoli passi.
  • Il vertice europeo sarà cruciale per valutare la qualità della risposta europea alla pandemia.
  • I PMI preliminari di aprile, il numero delle nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti e l'indicatore della fiducia delle imprese tedesco, ossia l'IFO, aiuteranno gli investitori a valutare l'entità dell'impatto economico del virus.
  • In Asia saranno pubblicati vari dati economici, come quelli relativi al commercio e alla produzione industriale sudcoreani e taiwanesi.
  • Verranno inoltre resi noti gli utili del primo trimestre nonché le stime aziendali.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • Stiamo monitorando cinque diversi fattori: indicatori legati all'epidemia, tra cui una strategia di uscita, rischio di mercato, ripresa dell'attività, risposta politica e valutazioni. In Europa le misure di confinamento sono ancora in vigore, ma gli investitori stanno valutando la strategia di uscita verso il previsto periodo post-coronavirus.
    • Al momento, si registra una contrazione della crescita economica: le misure che riducono al minimo il costo umano dell'epidemia sono economicamente dispendiose.
    • Nelle previsioni degli analisti vengono integrati dati economici deboli, notevoli revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi.
    • Nel medio termine l'allentamento delle politiche da parte di quasi tutte le banche centrali e l'imminente allentamento fiscale rappresentano un sostegno. La Fed, la BCE e la BoJ continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano adottate misure fiscali, soprattutto in Europa, per sostenere l'operato delle banche centrali>
    • Nel breve termine, la volatilità non verrà meno poiché la visibilità rimane limitata, mentre nel lungo periodo i mercati azionari offrono valore e presentano un potenziale di crescita.
  • Opinioni sul mercato
    • Dall'inizio della crisi del Covid-19 esaminiamo la profondità (profonda), la diffusione (globale) e la duration (più lunga del previsto) per valutare l'impatto economico del coronavirus, ma il compito è difficile in quanto ne è influenzata l'intera catena del valore internazionale.
    • Le risposte della politica fiscale e monetaria andranno oltre la fine dell'epidemia. La politica monetaria mira a garantire un'ampia liquidità e, per alcuni Paesi, comporta ulteriori programmi di acquisti di asset.
  • Rischi
  • Nel breve termine:
    • Il coronavirus rappresenterà un rischio finché non verrà contenuto o non si troverà un vaccino che superi i test, venga prodotto in serie e commercializzato.
    • La risposta politica europea deve migliorare.
  • Nel medio termine:
    • questioni politiche interne agli Stati Uniti. Durante la convention di agosto, Joe Biden sarà probabilmente nominato candidato dei Democratici alle elezioni presidenziali statunitensi.
    • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il Regno Unito ha chiarito che il ritiro dall'UE non sarà rinviato oltre il 31 dicembre 2020.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

Abbiamo mantenuto un leggero sottopeso sulle azioni alla luce delle informazioni più recenti e del forte rimbalzo del mercato. Esamineremo le strategie di uscita dal lockdown in Europa e negli Stati Uniti, ma riteniamo che i piccoli passi messi in atto finora siano di buon auspicio per un lento processo. Monitoriamo attentamente la situazione per un eventuale rimbalzo della pandemia in tutto il mondo. Nell'universo obbligazionario rimaniamo cauti sull'esposizione ai tassi governativi in Europa, poiché l'acquisto da parte delle banche centrali e il deterioramento delle finanze pubbliche saranno enormi. Dopo aver valutato l'impatto delle ultime decisioni delle banche centrali sul credito, abbiamo deciso di aumentare la nostra esposizione sul segmento investment grade. Rimaniamo diversificati attraverso strategie alternative. Manteniamo la nostra posizione strategica sul debito emergente e la copertura tramite oro e JPY, tra l'altro.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • Data la mancanza di visibilità, la nostra esposizione azionaria è leggermente sottopesata.
    • Abbiamo una leggera posizione di sottopeso sulle azioni di Regno Unito e Stati Uniti. In Europa non intravvediamo ancora una strategia di uscita coordinata. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito manca visibilità sull'epidemia e sull'impatto economico delle misure di contenimento.
    • Siamo neutrali su UEM, mercati emergenti e azioni giapponesi. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori.
    • Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. I temi riguardanti il cambiamento climatico offrono esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito.
  • Siamo sottopeso nei titoli obbligazionari, mantenendo una duration breve e diversificandoli dai titoli di Stato. Il contesto attuale ha il potenziale per creare opportunità anche sui mercati obbligazionari.
    • Prevediamo che i rendimenti obbligazionari rimarranno minimi ma che nel medio termine aumenteranno molto gradualmente..
    • Ci diversifichiamo rispetto ai titoli di Stato a basso rendimento. Nel credito aumentiamo l'esposizione sul segmento investment grade negli Stati Uniti e in Europa e manteniamo gli investimenti nel debito dei mercati emergenti, tra cui obbligazioni corporate.
    • Diversifichiamo e abbiamo un’esposizione all’oro e al JPY che svolgono entrambi il ruolo di bene rifugio.