Coffee Break 23/11/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • Dopo che il Tesoro statunitense ha annunciato la fine del programma dei prestiti per l'emergenza, i mercati hanno reagito con nervosismo e il sentiment degli investitori ne ha risentito. Al contempo, negli Stati Uniti i ricoveri ospedalieri per il COVID-19 sono in aumento.
  • In Arabia Saudita si è svolto in modalità virtuale il vertice dei leader del G20. Tra i temi discussi vi sono state le opportunità del 21° secolo e il superamento della pandemia.
  • I temi caldi dei negoziati sulla Brexit sono rimasti immutati: diritti di pesca, garanzie di concorrenza leale e modalità per risolvere le controversie future.
  • Con un piccolo passo verso la ripresa, Pfizer e BioNTech hanno richiesto l'autorizzazione d'emergenza della FDA per il loro vaccino anti COVID. In Europa, l'EMA ha già avviato la sua revisione. Probabilmente i vaccini inizieranno a essere distribuiti verso la fine dell'anno.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • La pandemia rimarrà al centro dell'attenzione, poiché i governi di tutto il mondo continuano a imporre restrizioni per contenere la diffusione del virus.
  • Verranno pubblicate le stime flash dei PMI che forniranno informazioni sul contesto di business durante la nuova ondata di contagi, dopo le elezioni USA e gli annunci dei vaccini anti COVID-19.
  • La Fed statunitense pubblicherà il verbale dell'ultima riunione del FOMC. La politica è rimasta immutata in attesa del risultato delle elezioni, ma probabilmente verrà posta enfasi sugli stimoli fiscali e monetari.
  • Si attende l'aggiornamento sulle stime del PIL del terzo trimestre per Stati Uniti, Eurozona e Singapore. Si prevede che l'attività del terzo trimestre dell'Eurozona sia ancora caratterizzata da dispersione poiché la Germania ha beneficiato di una forte crescita dettata dal settore produttivo.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • Nel nostro scenario centrale abbiamo superato il picco di incertezza. I mercati finanziari stanno integrando a ondate il flusso di notizie sul vaccino e sulle elezioni USA. Il sostegno fiscale e monetario non verrà meno. La transizione verso il Presidente eletto Joe Biden potrebbe non essere facile e i contagi da COVID-19 sono in aumento in alcune regioni.
      • Negli Stati Uniti, Donald Trump affronta la sconfitta ma non ha ancora riconosciuto il Presidente eletto Joe Biden.
      • Il coronavirus continua a diffondersi e le probabilità di un massiccio pacchetto di stimoli fiscali sono diminuite, anche se pare probabile un certo sostegno durante la sessione "anatra zoppa”.
      • In Europa, i negoziati sulla Brexit e le nuove misure di contenimento del coronavirus potrebbero mettere a dura prova la ripresa dell'attività nel breve termine.
    • In Europa la politica monetaria continuerà a fornire supporto in quanto la BCE si è detta disposta ad attuare un allentamento a dicembre, al di là del PEPP. Ulteriori misure di politica fiscale sono state annunciate a seguito dell'inasprimento delle restrizioni alla mobilità. Il Recovery Fund dell'UE dovrebbe, tuttavia, fornire uno stimolo ridotto il prossimo anno rispetto allo shock negativo della crescita registrato nel 2020.
    • Le nostre convinzioni principali restano le seguenti:
      • Il prossimo catalizzatore del mercato è alle porte: la Brexit
      • Data la maggiore visibilità, abbiamo creato esposizione sugli asset legati alla ripresa: small cap USA rispetto al mercato USA, mid cap britanniche, GBP e obbligazioni convertibili.
      • Al contempo, il nostro portafoglio principale rimane orientato verso i temi e i Paesi più resilienti dopo la crisi sanitaria, mantenendo protezioni sul mercato azionario statunitense.
  • Opinioni sul mercato
    • Nel breve termine, l'esito delle elezioni USA dovrebbe portare a una diminuzione della spesa pubblica e delle tasse.
    • A meno di un drastico aumento dei contagi da COVID-19 e di lockdown più restrittivi e duraturi, la volatilità dovrebbe avere raggiunto il picco a fine ottobre, ma l'esito delle elezioni presidenziali USA non è ancora stato accettato e attuato.
    • Storicamente, la ripresa economica (e l'aumento dei rendimenti obbligazionari) hanno favorito la performance dello stile value. I progressi su un vaccino anti COVID-19 hanno innescato una rotazione da titoli che beneficiano del contenimento sociale a titoli che trarranno beneficio dalla ripresa economica, come i titoli ciclici e value.
    • Nel lungo termine, le politiche fiscali e monetarie estremamente accomodanti e la prospettiva di un reale vaccino dovrebbero portare a una ripresa dell'economia.
  • Rischi
    • La pandemia di coronavirus continuerà a rappresentare il principale ostacolo per la ripresa economica durante l'inverno. È probabile che la Food and Drug Administration statunitense conceda un'autorizzazione all'uso di emergenza (EUA) di un vaccino entro la fine dell'anno, con un'approvazione definitiva entro la fine del primo trimestre del 2021.
    • Esito delle elezioni USA. Joe Biden ha vinto, ma probabilmente dovrà affrontare un Congresso diviso. Sembrano fuori discussione ingenti stimoli fiscali e notevoli aumenti delle tasse nello scenario di stallo previsto per i prossimi 2 anni.
    • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. La scadenza della Brexit si sta avvicinando e il Regno Unito non ha ancora concluso un accordo definitivo con l'Unione Europea. Boris Johnson non può permettersi di rimanere sull'attuale rotta di collisione con l'UE e con gli USA.
    • Incertezza politica: Si amplia il divario sociale tra perdenti e vincitori della crisi sanitaria.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

Siamo leggermente sovrappesati sulle azioni, convinti del miglioramento delle prospettive a medio termine. Valutiamo positivamente le azioni europee ed emergenti, in particolare i settori value, come le banche europee e statunitensi e le small cap statunitensi e britanniche. Le obbligazioni investment grade europee e statunitensi e le obbligazioni più rischiose, come il debito emergente e le obbligazioni convertibili, ottimizzano la strategia. Manteniamo le protezioni sulle azioni USA.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • La visibilità sta migliorando. Abbiamo optato per un leggero sovrappeso sulle azioni e presentiamo un'esposizione sulle small cap USA rispetto al mercato azionario USA nonché sulle mid cap britanniche e sulle obbligazioni convertibili.
    • Siamo sovrappesati sulle azioni UEM e britanniche e rimaniamo complessivamente neutrali sull'Europa escl. UEM. Con l'elezione di Joe Biden negli USA e l'uscita di scena di importanti sostenitori della Brexit, la probabilità di un accordo di libero scambio con l'Unione Europea è aumentata.
    • Manteniamo il sovrappeso sulle azioni dei mercati emergenti rispetto al sottopeso su quelle giapponesi e prediligiamo il mercato azionario cinese. La Cina risulta sempre più forte con l'avvicinarsi della fine dell'anno.
    • Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori della tecnologia, dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. Riteniamo che i temi riguardanti il clima e l'ambiente offrano esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito e che acquisiranno sempre più importanza poiché i piano infrastrutturali stanno diventando "verdi" sia in Cina che in Europa, e anche negli USA con l'amministrazione Biden.
  • Abbiamo una posizione di sottopeso sulle obbligazioni, mantenendo una duration breve, ma siamo estremamente diversificati poiché l'attuale contesto crea anche opportunità nel mercato obbligazionario, comprese le obbligazioni convertibili.
    • Abbiamo un sottopeso sui titoli di Stato che non presentano alcun potenziale di rendimento se non in fasi di avversione al rischio. Preferiamo le obbligazioni periferiche rispetto ai paesi core europei.
    • In un portafoglio multi-asset, la diversificazione nel credito appare interessante poiché genera carry. Siamo sovrappesati sulle obbligazioni investment grade europee e statunitensi nonché sul debito dei mercati emergenti.
    • Presentiamo un'esposizione sul GBP che probabilmente subirà una rivalutazione in caso di "soft” Brexit, sulla NOK, che risultava interessante durante la crisi, nonché sull'oro e sul JPY, che fungono da mitigatori del rischio.
    • La nostra convinzione nella riduzione strutturale del premio di rischio dell'Eurozona ci induce a optare per una posizione short sul dollaro USA rispetto all'euro.



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