LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI
- Come previsto, le autorità cinesi hanno continuato a mitigare l’impatto del coronavirus mediante l’adozione di misure accomodanti; la banca centrale, ad esempio, ha abbassato i tassi di interesse.
- Dati Flash PMI deludenti in Giappone e Stati Uniti, ma al di sopra delle aspettative nell’area dell’euro.
- In Giappone il PIL del 4T 2019 ha sorpreso al ribasso mettendo a rischio la crescita del 2020.
- Nel suo primo dibattito televisivo democratico Michael Bloomberg è stato oggetto di critiche unanimi da parte degli altri candidati.
DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA
- Con tutta probabilità l’incertezza legata al coronavirus dominerà il flusso di notizie, parallelamente la ripresa dell’attività economica in Cina procede al rallentatore. Il 29 febbraio sarà pubblicato il sondaggio PMI cinese.
- Taglio del tasso ufficiale previsto da parte della Banca di Corea, in scia a un incremento delle incertezze sull’economia del paese dovute all’epidemia del coronavirus.
- Dopo il caucus del Nevada seguiranno le primarie in Carolina del Sud e il 3 marzo il Super Tuesday.
- Sul fronte dei dati, siamo in attesa dei vari report sulla produzione regionale negli Stati Uniti e in Europa, tra cui l’indice IFO tedesco.
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CONVINZIONI DI INVESTIMENTO
- Scenario core
- Nuove incertezze dovute allo shock esterno per la diffusione del coronavirus. Una visibilità migliore dipenderà dai tempi del picco dell’epidemia, dal contagio al di fuori della Cina e dalla ripresa dell’attività economica.
- Per il 2020 il nostro scenario è piuttosto favorevole, in quanto l’indebolimento dell’economia di fine anno è confermato da vari indicatori. Il recupero è ritardato probabilmente a causa della crisi del coronavirus.
- Nelle economie emergenti, a breve termine le autorità cinesi combattono su più fronti per mitigare l’impatto del coronavirus e, a lungo termine, per far fronte alla guerra commerciale e al rallentamento della crescita globale.
- Prevediamo che le elezioni presidenziali statunitensi del 3 novembre saranno un driver di mercato, in quanto i candidati si posizionano agli estremi opposti dello spettro politico. Il Super Martedì del 3 marzo contrassegnerà in modo importante il processo delle primarie del partito Democratico USA.
- Prospettive di mercato
- A causa della visibilità minima, dovuta alla crisi del coronavirus, siamo temporaneamente più prudenti nelle azioni rispetto alle obbligazioni e abbiamo neutralizzato il nostro posizionamento.
- La valutazione dell'impatto del coronavirus pone numerose sfide, poiché per il momento l'epidemia rimane contenuta in Cina. Ma la Cina rappresenta il 20% dell'economia globale.
- Le banche centrali hanno già messo in campo massicce politiche accomodanti. Questa posizione accomodante costituisce un vantaggio per un mix globale di crescita/inflazione.
- Calo significativo del rischio geopolitico a seguito della firma dell'accordo commerciale di Fase Uno tra Cina e Stati Uniti. L'incertezza sull'orientamento politico della Germania dopo la fine del mandato della cancelliera Merkel ha registrato recentemente un incremento.
- Rischi
- Sentiment e posizionamento hanno raggiunto il picco con l'avvio della situazione legata al coronavirus, dopo aver fatto registrare in precedenza un notevole miglioramento.
- Il conflitto commerciale tra Cina e Stati Uniti. Le relazioni tra il presidente degli Stati Uniti Trump e la Cina saranno probabilmente sempre sul filo del rasoio, come osservato nelle ultime vicende con Huawei.
- Questioni politiche interne negli Stati Uniti. La campagna elettorale è appena iniziata.
- I temi geopolitici (ad esempio l’Iran e Hong Kong) rientrano ancora tra le questioni attuali irrisolte. Potrebbero innescare shock di volatilità e punti di ingresso interessanti.
RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION
Abbiamo ridotto recentemente a neutrale l’esposizione azionaria. L’incertezza che circonda il nuovo coronavirus pesa sulla crescita globale e sulle prospettive di profitto. Il sentiment degli investitori non riflette ciò, in quanto i mercati azionari restano appaiati ai livelli massimi precedenti. Abbiamo neutralizzato l’esposizione su tutte le regioni. Restiamo prudenti sull’esposizione ai tassi governativi in Europa, la remunerazione del rischio non è interessante in scia del calo dei rendimenti da inizio anno. Diversifichiamo nei titoli di Stato a rendimento minimo mediante un investimento in strategie alternative. La nostra view strategica sul debito emergente permane favorvole e abbiamo deciso di mantenere un’esposizione nel debito dei mercati emergenti, compreso il debito societario emesso dai ME. Restiamo investiti altresì in JPY e oro che svolgono il ruolo di beni rifugio.
STRATEGIA CROSS ASSET
- Abbiamo un'esposizione azionaria neutra dal punto di vista tattico, poiché la visibilità sulla crisi del coronavirus è minima.
- Abbiamo una posizione neutrale sulle azioni dei mercati emergenti e del Giappone. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori. Gli ultimi dati macroeconomici (raccolti prima della diffusione del virus) puntano a un esaurimento del ciclo economico e a una nuova ripresa.
- Siamo neutrali sui titoli azionari europei. L’impatto del coronavirus inciderà con tutta probabilità sul recupero. Il termine della Brexit è arrivato, ma le relazioni economiche con l’UE permarranno invariate fino a fine anno.
- Siamo neutrali nei titoli azionari statunitensi. Durante l’estate le azioni statunitensi hanno messo a segno buoni risultati dai nostri punti di ingresso, tuttavia la valutazione è impegnativa rispetto ad altre regioni e alla media storica; inoltre il paese non merita più il medesimo premio di sicurezza del 2019.
- o Abbiamo convinzioni chiave in vari investimenti tematici. I settori dell’Oncology e del Biotech rivelano un elevato potenziale di crescita guidato dall’innovazione e dal potere di determinazione dei prezzi. I temi dell’azione per il clima permettono un'esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito.
- Manteniamo il sottopeso sulle obbligazioni, una duration short e diversifichiamo rispetto alle obbligazioni governative.
- Prevediamo che i rendimenti obbligazionari rimarranno minimi ma che nel medio termine aumenteranno molto gradualmente..
- Le incertezze sui livelli di crescita globale potrebbero tuttavia ritardare leggermente tale scenario quest’anno.
- La BCE ha appena lanciato la sua prima revisione strategica dal 2003. Valuterà la sua formulazione di stabilità dei prezzi, lo strumento di politica monetaria, le analisi economiche e monetarie e le pratiche di comunicazione fino a fine anno.
- Diversifichiamo nei titoli di Stato a rendimento minimo. Di recente abbiamo acquistato una nuova protezione per sostenere le aspettative di inflazione. Sul versante obbligazionario, prediligiamo il debito emergente, incluse le obbligazioni societarie emesse dai mercati emergenti.
- Diversifichiamo e abbiamo un’esposizione all’oro e al JPY che svolgono entrambi il ruolo di bene rifugio.
