LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI
- Negli Stati Uniti, il numero dei contagi sembra essersi stabilizzato negli Stati aperti, mentre in quelli in cui vige ancora lockdown si sta registrando un evidente calo; questo stesso trend è evidente anche nella maggior parte dei Paesi Europei e asiatici.
- Le stime flash dei PMI di maggio hanno indicato dati migliori del previsto, per cui sembrerebbe che il picco della crisi sia stato raggiunto ad aprile. I numeri sono tuttavia estremamente bassi.
- Il Senato statunitense ha approvato una legge che potrebbe impedire a molte società cinesi di quotare azioni sulle borse USA o di raccogliere fondi da investitori americani.
- In Cina, l'Assemblea Nazionale del Popolo ha riaperto dopo mesi concentrandosi sui piani per rilanciare l'economia e sull'approvazione di una controversa legge sulla sicurezza nazionale che mira a rafforzare la presa su Hong Kong.
DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA
- Ulteriori dettagli saranno indicati durante l'Assemblea Nazionale del Popolo. Il pacchetto annunciato finora si concentrerà su obiettivi di crescita qualitativa e sulla spesa per le infrastrutture, e meno sul sostegno ai consumi.
- L'Eurozona e gli Stati Uniti pubblicheranno dati non controllati sulla fiducia delle imprese, sul clima imprenditoriale e sul sentiment dei consumatori, confermando o meno che ad aprile i dati anticipatori abbiano toccato il fondo.
- Dopo l'iniziativa franco-tedesca della scorsa settimana pari a 500 miliardi di euro, la Commissione europea si appresta a delineare una proposta per il bilancio dell'UE e per il Recovery Fund.
- I presidenti di Fed e BCE rilasceranno dichiarazioni pubbliche.
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CONVINZIONI DI INVESTIMENTO
- Scenario di base
- Le recenti performance del mercato hanno fornito due indicazioni: è bene continuare a optare per i "vincitori" a medio termine di questa crisi (ad es. tecnologia, sanità, temi sostenibili) e iniziare a cercare asset con livelli di valutazione storicamente interessanti che forniscono anche opportunità di investimento (ad es. debito dei mercati emergenti, settori value europei, valute convenienti).
- Stiamo monitorando diversi indicatori per valutare la nostra posizione: quelli legati all'epidemia sono rischio di mercato, ripresa dell'attività, risposta della politica e valutazioni. Al momento, l'attenzione si concentra sulla definizione e sull'attuazione di strategie di uscita, soprattutto data la possibilità di una seconda ondata epidemica.
- Nel medio termine l'allentamento delle politiche da parte di quasi tutte le banche centrali e l'allentamento fiscale rappresentano un sostegno. La Fed, la BCE e la BoJ continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano adottate misure fiscali, soprattutto in Europa, per sostenere la ripresa dell'economia in una fase futura, a maggior ragione in caso di deflazione.
- Nel breve termine, la volatilità non verrà meno poiché la visibilità dell'epidemia rimane limitata, mentre nel medio e lungo periodo i mercati azionari offrono valore e presentano un potenziale di crescita.
- Opinioni sul mercato
- La maggior parte dei Paesi ha raggiunto il picco nei contagi da Covid-19. Le misure di confinamento e distanziamento sociale sono state molto diverse da Paese a Paese, ma l'impatto economico e il calo dell'attività sono stati enormi per tutti. La riapertura delle economie è una necessità, ma verrà implementata in maniera diversa.
- Le risposte della politica fiscale e monetaria andranno oltre la fine dell'epidemia. La politica monetaria mira a garantire un'ampia liquidità e, per alcuni Paesi, comporta ulteriori programmi di acquisti di asset.
- Rischi
- Il coronavirus rappresenterà un rischio finché non verrà contenuto o non si troverà un vaccino che superi i test, venga prodotto in serie e commercializzato.
- La risposta politica europea deve migliorare. I leader dell'UE hanno concordato sulla necessità di un Recovery Fund "post corona", ma finora non hanno raggiunto un accordo. Il divario tra nord e sud si sta ampliando.
- Il conflitto tra Stati Uniti e Cina, sempre incombente, sta offuscando la crescita globale.
- Questioni politiche interne agli Stati Uniti. Joe Biden è l'unico democratico rimasto in corsa per la presidenza contro Donald Trump.
- Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il Regno Unito ha chiarito che il ritiro dall'UE non sarà rinviato oltre il 31 dicembre 2020.
RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION
Manteniamo un'esposizione prudente con un leggero sottopeso sulle azioni. Da metà aprile i mercati scambiano nel range, pertanto attendiamo una qualche svolta per assumere un'opinione direzionale più definita. Abbiamo messo in atto una strategia di tipo Barbell: da un lato, manteniamo un'esposizione piuttosto cauta sulle azioni e abbiamo aumentato l'allocazione sul credito investment grade europeo, dall'altro lato, nelle ultime settimane abbiamo aggiunto più beta alla nostra strategia bilanciata investendo su asset con valutazioni interessanti come banche europee, automotive, debito emergente e NOK. Il rapporto rischio/rendimento per gli investitori a lungo termine è migliorato, ma la volatilità permane. In questa ripresa la pazienza è di fondamentale importanza.
STRATEGIA CROSS ASSET
- Data la mancanza di visibilità, la nostra esposizione azionaria è leggermente sottopesata.
- Abbiamo un leggero sottopeso sul Regno Unito. Il Paese si trova ad affrontare simultaneamente due sfide: contenere i contagi, in quanto è la nazione europea che presenta il più alto tasso di mortalità al momento, e rispettare la scadenza autoimposta per un nuovo accordo commerciale con l'Unione europea, il suo più grande mercato per le esportazioni.
- Siamo neutrali su tutte le altre regioni, senza alcuna forte convinzione. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori, ma le risposte fiscali e monetarie sono massicce, soprattutto negli Stati Uniti.
- Fin dall'inizio della crisi del coronavirus alcuni asset sono stati colpiti duramente, pertanto ora offrono livelli di valutazione storicamente interessanti e quindi rappresentano opportunità di investimento. Non è facile trovare il miglior punto d'ingresso, ma è bene rafforzare opportunisticamente alcune posizioni. Ad esempio, i settori "value" stanno già scontando molte cattive notizie.
- Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori della tecnologia, dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. I temi riguardanti il cambiamento climatico offrono esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito. Riteniamo inoltre che la sostenibilità continuerà ad acquisire importanza per gli aspetti sociali e ambientali. Una solida governance sembra fornire risultati migliori durante la pandemia, sia a livello aziendale che statale.
- Abbiamo una posizione di sottopeso sulle azioni, mantenendo una duration breve, ma siamo estremamente diversificati poiché l'attuale contesto potrebbe creare opportunità nei mercati obbligazionari.
- Abbiamo un sottopeso sui titoli di Stato che non presentano alcun potenziale di rendimento se non in fasi di avversione al rischio e durante la conseguente fuga verso la qualità.
- In un portafoglio multi-asset, la diversificazione nel credito pare più interessante: abbiamo un sovrappeso sul segmento investment grade statunitense ed europeo dato il supporto fornito dagli acquisti delle banche centrali.
- Anche sul debito emergente, tra cui obbligazioni societarie sia in valuta locale che in valuta forte, abbiamo un sovrappeso.
- Manteniamo l'esposizione su oro, JPY e NOK, che svolgono il ruolo di beni rifugio.
