Coffee Break 27/01/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • Dati PMI flash di gennaio in miglioramento, in linea con la nostra visione di un indebolimento dell’economia in inverno. Il flusso di notizie migliori innesca un aumento del sentiment.
  • I leader politici e del business globali si sono riuniti a Davos per il World Economic Forum. Tra le tematiche principali: cambiamento climatico, intelligenza artificiale e tensioni geopolitiche.
  • Come previsto la BCE ha mantenuto il tasso ufficiale invariato e ha avviato una revisione strategica. Punta a riconsiderare l’obiettivo di inflazione che definisce il mandato di stabilità dei prezzi entro fine anno.
  • Un nuovo virus, il 2019-nCov, scoperto a Wuhan, Cina. Gli epidemiologi e l’Organizzazione mondiale della sanità hanno dichiarato che l’adozione di misure globali di emergenza sanitaria era troppo prematura.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • L'incertezza suscitata dal virus 2019-nCov, scoperto nella città cinese di Wuhan, nuoce allo stato d'animo degli investitori. L'OMS ha dichiarato che considerata la natura limitata e binaria del virus, è ancora troppo presto per adottare provvedimenti di emergenza sanitaria a livello internazionale.
  • Negli Stati Uniti il 40% della capitalizzazione di mercato del S&P500 renderà noto gli utili del 4T 2019, dal momento che le principali società, tra cui Apple, Microsoft, Facebook, Boeing, Amazon, Exxon e Caterpillar pubblicheranno i rispettivi risultati.
  • La Brexit avverrà ufficialmente entro la fine della settimana. In realtà, il periodo di transizione implica che le relazioni economiche permarranno invariate fino al 31 dicembre 2020.
  • Sarà una settimana fondamentale anche per le banche centrali con la Fed e la Bank of England che decideranno sui tassi. Con tutta probabilità negli Stati Uniti i tassi di interesse saranno mantenuti invariati a dispetto dei 4 nuovi arrivati tra i 12 elettori. Nel Regno Unito, nel corso dell’ultima riunione del MPC per il Governatore Carney, la BoE potrebbe operare già la prossima settimana una riduzione dei tassi.
  • Sul versante dei dati, prevediamo che l’indice IFO tedesco e le PMI cinesi confermeranno il miglioramento dell’economia. L’indice sul sentiment dei consumatori dell’Università del Michigan farà luce sullo stato statunitense dei consumi.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario core
    • Per il 2020 il nostro scenario è costruttivo poiché prevediamo un rallentamento dell’economia, ma anche rendimenti attesi globali inferiori rispetto al 2019.
    • Uno dei driver di mercato del 2020 saranno le elezioni statunitensi del 3 novembre. Prevediamo che l’incertezza commerciale globale si tramuterà in incertezza di natura elettorale incentrata sugli Stati Uniti.
    • Le banche centrali hanno messo in campo massicce politiche accomodanti. Negli Stati Uniti la Fed è in una nuova fase di acquisto di asset, senza chiamarla quantitative easing. A medio termine la posizione accomodante costituisce un vantaggio per un mix globale di crescita/inflazione e i dati in arrivo dovrebbero riflettere tale tendenza.
    • Nelle economie emergenti le autorità cinesi mitigano l’impatto della guerra commerciale e il rallentamento della crescita globale attraverso “appropriati” strumenti valutari, monetari e fiscali. Per l’ottava volta in 2 anni, a inizio del mese la banca centrale cinese ha ridotto la soglia dei depositi bancari (Required Reserve Ratio) delle banche.
  • Prospettive di mercato
    • Calo significativo dei rischi politici: l’accordo commerciale di Fase 1 è stato finalmente siglato. I negoziati sulla Fase 2 avranno inizio immediatamente, ma Donald Trump ha già lasciato intendere che potrebbe attendere fino a novembre. Un accordo commerciale tra Regno Unito e UE costituisce il prossimo ostacolo della saga Brexit.
    • Si parla sempre più di un’unione bancaria dell’UE e di un programma ambizioso per il clima. I titoli ciclici e value potrebbero trarre beneficio da prospettive migliori.
    • La valutazione azionaria relativa rispetto alle obbligazioni permane interessante.
  • Rischi
    • Sentiment e posizionamento in miglioramento in linea con i mercati in rialzo; potrebbero divenire eccessivi.
    • Il conflitto commerciale tra Cina e Stati Uniti. Probabilmente le relazioni tra il presidente degli Stati Uniti Trump e la Cina saranno sempre tese.
    • Questioni politiche interne negli Stati Uniti, ad es. Donald Trump è stato citato in giudizio per abuso di potere e ostruzione del Congresso. Con il processo primario democratico che perdura da un anno, il processo di voto inizierà a febbraio per determinare il rivale del presidente Trump alle elezioni generali.
    • I temi geopolitici (ad esempio l’Iran e Hong Kong) rientrano ancora tra le questioni attuali irrisolte. Potrebbero innescare shock di volatilità e punti di ingresso interessanti.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

L'incertezza suscitata dal nuovo Coronavirus, che nuoce allo stato d'animo degli investitori in precedenza in notevole miglioramento, ci ha indotto a ridurre tatticamente a neutrale l'esposizione azionaria. Attualmente la nostra esposizione verso l'eurozona e i mercati emergenti è neutrale. Abbiamo una posizione neutrale nelle azioni statunitensi, del Regno Unito e del Giappone. Restiamo prudenti nell’esposizione ai tassi governativi nei paesi sviluppati e recentemente abbiamo aggiunto protezione, in scia alle crescenti aspettative di inflazione. Diversifichiamo nelle obbligazioni governative a basso rendimento e manteniamo un’esposizione al debito dei mercati emergenti, incluso il debito societario emesso dai mercati emergenti. Restiamo investiti altresì in JPY e oro che svolgono il ruolo di beni rifugio.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • Abbiamo temporaneamente ridotto a neutrale l'esposizione azionaria
    • o Il nostro assetto verso le azioni dei paesi emergenti è neutrale. Dopo il rialzo del 10% registrato dall'inizio di dicembre, l'incertezza suscitata dal nuovo Coronavirus nuoce allo stato d'animo degli investitori. Gli ultimi dati macroeconomici lasciano presagire un indebolimento del ciclo economico e un avvio della ripresa. Tensioni commerciali in calo. Le valutazioni sono interessanti rispetto alle altre regioni.
    • o Il nostro assetto verso le azioni dell'eurozona è neutrale. Gli ultimi dati macroeconomici evidenziano inoltre segnali di indebolimento dell’economia. Un margine di manovra su una politica fiscale accomodante si apre con maggiore visibilità della BCE.
    • Siamo neutrali sui titoli azionari statunitensi. Durante l’estate le azioni statunitensi hanno messo a segno buoni risultati dai nostri punti di ingresso, tuttavia la valutazione è impegnativa rispetto ad altre regioni e alla media storica e parallelamente il paese non merita più il medesimo premio di sicurezza del 2019.
    • Siamo neutrali sul Regno Unito. La scadenza della Brexit si avvicina, sebbene le relazioni economiche con l’UE permarranno invariate fino a fine anno. Le probabilità a favore di un taglio dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra sono aumentate. La valutazione e il vantaggio competitivo di una valuta debole rendono il paese interessante. Il posizionamento degli investitori migliora da livelli minimi.
    • Siamo neutrali nei titoli azionari giapponesi. Assenza di convinzione, malgrado l’annuncio del pacchetto di stimolo fiscale del primo ministro Shinzo Abe. Il pacchetto è volto a mitigare l’impatto dell’aumento dell’IVA che ha minato i consumi e la fiducia, ma almeno il mercato del lavoro rimane favorevole.
  • Manteniamo il sottopeso sulle obbligazioni, una duration short e diversifichiamo rispetto alle obbligazioni governative.
    • Prevediamo una crescita estremamente lenta dei rendimenti obbligazionari e dei tassi, ma restiamo bassi..
    • La BCE ha appena lanciato la sua prima revisione strategica dal 2003. Valuterà la sua formulazione di stabilità dei prezzi, lo strumento di politica monetaria, le analisi economiche e monetarie e le pratiche di comunicazione fino a fine anno.
    • Diversifichiamo nei titoli di Stato a rendimento minimo. Di recente abbiamo acquistato una nuova protezione per sostenere le aspettative di inflazione. Sul versante obbligazionario, prediligiamo il debito emergente, incluse le obbligazioni societarie emesse dai mercati emergenti.
    • Diversifichiamo in quanto abbiamo un’esposizione all’oro e al JPY che svolgono entrambi il ruolo di bene rifugio.