Coffee Break 27/04/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • Il PMI preliminare globale ha perso terreno. Il PMI composito dell'Eurozona e l'indice tedesco IFO hanno raggiunto i minimi storici attestandosi molto al di sotto delle aspettative di consensus.
  • Il vertice europeo ha leggermente deluso poiché i leader dell'UE hanno raggiunto un accordo sulla necessità di un Recovery Fund "post corona" ma si auspicava uno stimolo fiscale più aggressivo a breve termine.
  • L'attenzione si è concentrata sul rating creditizio dell'Italia: l'outlook per il debito sta peggiorando, ma il rating non è stato declassato.
  • Il connubio di ampia offerta, eccessive scorte e domanda estremamente bassa ha portato il prezzo del Brent sotto i 20 dollari al barile, il livello più basso degli ultimi vent'anni.
  • Nelle ultime settimane gli Stati Uniti hanno perso oltre 26 milioni di posti di lavoro e 4,4 milioni di americani hanno chiesto il sussidio di disoccupazione.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • Le principali banche centrali, ossia la Fed statunitense, la Bank of Japan e la BCE, annunceranno le loro ultime decisioni sui tassi. Tutte potrebbero allentare ulteriormente la politica riducendo i tassi o acquistando maggiori asset.
  • Nei principali Paesi saranno resi noti i dati sulla crescita preliminare del PIL del primo trimestre, che dovrebbe riflettere solo in parte il calo della produzione, dato che nelle ultime settimane del trimestre l'attività ha subito un tracollo.
  • Negli Stati Uniti proseguirà la stagione di rendicontazione del primo trimestre poiché circa 170 società pubblicheranno i loro rapporti, tra cui nomi importanti nonché 100 società dello STOXX 600.
  • Verranno pubblicati i dati sulla fiducia dei consumatori, sull'ISM manifatturiero, sulle richieste di sussidi di disoccupazione settimanali nonché i dati sulla spesa personale, ma il rapporto mensile sull'occupazione negli Stati Uniti sarà pubblicato solo l'8 maggio.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • Stiamo monitorando cinque diversi fattori: indicatori legati all'epidemia, rischio di mercato, ripresa dell'attività, risposta politica e valutazioni. Gli indicatori correlati all'epidemia forniscono qualche speranza: diversi Paesi europei stanno discutendo piani per allentare le misure di lockdown e l'UE ha elaborato un piano di coordinamento.
    • Al momento, si registra una contrazione della crescita economica: le misure che riducono al minimo il costo umano dell'epidemia sono economicamente dispendiose.
    • Nelle previsioni degli analisti vengono integrati dati economici deboli, notevoli revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi.
    • Nel medio termine l'allentamento delle politiche da parte di quasi tutte le banche centrali e l'allentamento fiscale rappresentano un sostegno. La Fed, la BCE e la BoJ continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano adottate misure fiscali, soprattutto in Europa, per sostenere l'operato delle banche centrali.
    • Nel breve termine, la volatilità non verrà meno poiché la visibilità rimane limitata, mentre nel medio e lungo periodo i mercati azionari offrono valore e presentano un potenziale di crescita.
  • Opinioni sul mercato
    • Dall'inizio della crisi del Covid-19 esaminiamo la profondità (profonda), la diffusione (globale) e la duration (più lunga del previsto) per valutare l'impatto economico del coronavirus, compito alquanto difficile poiché le misure di confinamento e di distanziamento sociale differiscono molto da Paese a Paese.
    • Le risposte della politica fiscale e monetaria andranno oltre la fine dell'epidemia. La politica monetaria mira a garantire un'ampia liquidità e, per alcuni Paesi, comporta ulteriori programmi di acquisti di asset.
  • Rischi
  • Nel breve termine:
    • Il coronavirus rappresenterà un rischio finché non verrà contenuto o non si troverà un vaccino che superi i test, venga prodotto in serie e commercializzato.
    • La risposta politica europea deve migliorare. I leader dell'UE hanno trovato un accordo sul Recovery Fund "post corona".
  • Nel medio termine:
    • Il conflitto tra Stati Uniti e Cina, sempre incombente, sta offuscando la crescita globale.
    • Questioni politiche interne agli Stati Uniti. Joe Biden è l'unico democratico rimasto in corsa per la presidenza dopo che Bernie Sanders si è ritirato a inizio aprile.
    • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il Regno Unito ha chiarito che il ritiro dall'UE non sarà rinviato oltre il 31 dicembre 2020.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

Manteniamo un leggero sottopeso sulle azioni. Il rapporto rischio/rendimento per gli investitori a lungo termine è migliorato, ma la volatilità rimane elevata. In questa ripresa a U la pazienza è di fondamentale importanza. Nell'universo obbligazionario rimaniamo cauti sull'esposizione ai tassi governativi in Europa, poiché l'acquisto da parte delle banche centrali e il deterioramento delle finanze pubbliche saranno enormi. Dopo aver valutato l'impatto delle ultime decisioni delle banche centrali sul credito, abbiamo deciso di aumentare l'esposizione sul segmento investment grade statunitense ed europeo. Rimaniamo diversificati attraverso strategie alternative. Manteniamo la nostra posizione strategica sul debito emergente e la copertura tramite oro e JPY, tra l'altro.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • Data la mancanza di visibilità, la nostra esposizione azionaria è leggermente sottopesata.
    • Abbiamo una leggera posizione di sottopeso sulle azioni di Regno Unito e Stati Uniti. In Europa non intravvediamo ancora una strategia di uscita coordinata. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito manca visibilità sull'epidemia e sull'impatto economico delle misure di contenimento.
    • Siamo neutrali su UEM, mercati emergenti e azioni giapponesi. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori.
    • Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. I temi riguardanti il cambiamento climatico offrono esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito.
  • Siamo sottopeso nei titoli obbligazionari, mantenendo una duration breve e diversificandoli dai titoli di Stato. Il contesto attuale ha il potenziale per creare opportunità anche sui mercati obbligazionari.
    • Prevediamo che i rendimenti obbligazionari rimarranno minimi ma che nel medio termine aumenteranno molto gradualmente..
    • Ci diversifichiamo rispetto ai titoli di Stato a basso rendimento. Nel credito aumentiamo l'esposizione sul segmento investment grade negli Stati Uniti e in Europa e manteniamo gli investimenti nel debito dei mercati emergenti, tra cui obbligazioni corporate.
    • Diversifichiamo e abbiamo un’esposizione all’oro e al JPY che svolgono entrambi il ruolo di bene rifugio.