LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI
- I leader dell'UE hanno concordato un pacchetto pari a 1.824,3 miliardi di euro, composto da un quadro finanziario pluriennale da 1.074,3 miliardi e dallo strumento a favore della ripresa chiamato Next Generation EU pari a 750 miliardi.
- Le stime flash dei PMI di luglio per l'Eurozona hanno toccato il picco degli ultimi 25 mesi, superando le aspettative. Con l'allentamento dei lockdown le condizioni sono migliorate sia per i servizi che per l'attività manifatturiera.
- La stagione di rendicontazione degli utili in corso riserva sorprese positive, come previsto. Gli analisti hanno rivisto al ribasso le loro aspettative per il secondo trimestre, che dovrebbe essere il trimestre più debole. Nel secondo semestre il mercato prevede una ripresa degli utili a forma di V.
- Le tensioni tra Stati Uniti e Cina si stanno intensificando. La Cina ha ordinato al consolato statunitense di Chengdu, nel sud-ovest della Cina, di chiudere in risposta alla chiusura del consolato cinese di Houston, in Texas.
DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA
- Il Congresso americano sta vagliando una seconda tornata di assegni di stimolo, oltre a un pacchetto di altri benefici per aiutare la popolazione disoccupata. La decisione definitiva in merito dovrebbe diventare legge entro il 7 agosto, prima di un altro mese di pausa del Congresso.
- La Federal Reserve statunitense terrà la riunione del FOMC e la consueta conferenza stampa in seguito. L'istituto sta attualmente acquistando obbligazioni societarie e fornendo finanziamenti alle piccole e medie imprese.
- Verranno pubblicate le stime flash sul tasso di crescita del PIL del secondo trimestre per le regioni chiave. I mercati finanziari dovrebbero essere abbastanza resilienti da gestire la contrazione prevista.
- In termini di dati, il sentiment si concentrerà sulle pubblicazioni IFO in Germania e sui dati dell'Università del Michigan negli Stati Uniti. Si farà così luce sulla forza della ripresa dopo la pandemia.
- Il negoziatore capo dell'UE, Michel Barnier, e il suo omologo, David Frost, si incontreranno a Londra per uscire dall'attuale impasse sui diritti di pesca e sulle norme di concorrenza post-Brexit.
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CONVINZIONI DI INVESTIMENTO
- Scenario di base
- Il nostro scenario centrale prevede una graduale ripresa dei mercati finanziari, soprattutto grazie all'abbondante liquidità e al sostegno governativo. Nei prossimi mesi i mercati dovrebbero comunque continuare a operare in un ampio spettro. Persiste la contraddizione tra la forza del mercato finanziario e la prudenza degli investitori.
- La risposta politica europea è stata in qualche modo rassicurante: nelle ultime settimane i responsabili politici hanno affrontato con successo diversi difetti che potrebbero portare a un calo del premio di rischio delle azioni della zona euro. Le ultime settimane potrebbero essere viste come l'equivalente fiscale del "Whatever it takes" monetario.
- Le nostre principali convinzioni sono due:
- per prima cosa, è bene continuare a optare per i "vincitori" a medio termine di questa crisi, ad es. tecnologia, sanità, temi sostenibili.
- in secondo luogo, è bene aprire posizioni in asset con livelli di valutazione storicamente interessanti, poiché forniscono opportunità d'investimento. Abbiamo identificato le banche tra i settori value, il debito dei mercati emergenti e le valute poco onerose. Abbiamo inoltre aumentato alcune posizioni regionali, come Europa e mercati emergenti, soprattutto azioni di classe A cinesi, rispetto a Stati Uniti e Giappone.
- Opinioni sul mercato
- Il tasso di contagio ci sembra diminuire nonostante la riapertura in molti Paesi. Negli Stati Uniti, invece, la tendenza è preoccupante: il Paese non è stato in grado di contenere i contagi come in Asia e nell'Europa continentale.
- Le risposte della politica fiscale e monetaria andranno oltre la fine dell'epidemia. La politica monetaria mira a garantire un'ampia liquidità e, per alcune regioni, comporta ulteriori programmi di acquisti di asset.
- La volatilità non verrà meno poiché la visibilità sulla pandemia e le sue conseguenze rimangono limitate, in particolare negli Stati Uniti dove la campagna elettorale sta entrando nel vivo. Inoltre, le relazioni USA-Cina sono sempre più tese.
- Nel breve termine, segnali positivi vengono dalla continua ripresa degli indicatori economici, dall'aumento delle sorprese economiche e dalla stabilizzazione delle revisioni sugli utili.
- Nel lungo termine, gli utili del secondo semestre saranno importanti e determineranno la forma della ripresa. Sembra essere più probabile una ripresa a forma di V con una seconda fase più decisa. Il mercato pare non considerare la possibilità di una seconda crisi o persino di una stagnazione.
- Rischi
- La pandemia di coronavirus rappresenterà un rischio finché non verrà contenuta o non si troverà un vaccino che superi i test, venga prodotto in serie e commercializzato. È probabile che vi siano focolai a livello locale, è possibile l'avvento di una seconda ondata, ma improbabile un lockdown globale.
- Rischio elettorale negli Stati Uniti. La gestione della crisi del coronavirus, le difficoltà economiche, i disordini sociali e il probabile venir meno degli stimoli fiscali alla fine di luglio stanno innescando incertezza in un momento in cui la valutazione non è più interessante rispetto ai livelli storici. Una schiacciante vittoria democratica potrebbe rappresentare un rischio per il mercato azionario a causa di una possibile riforma e aumento della regolamentazione fiscale.
- Il conflitto tra Stati Uniti e Cina, sempre incombente, sta offuscando la crescita globale. Nessuno dei due Paesi può permettersi la ripresa della guerra commerciale.
- Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il negoziatore dell'UE, Michel Barnier, si aspetta il "momento della verità" per qualsiasi potenziale accordo commerciale a ottobre. Un accordo di libero scambio "limitato" è un'ipotesi realistica.
RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION
Rimaniamo complessivamente sottopesati sulle azioni mantenendo una certa protezione tramite opzioni nonché posizioni su oro e JPY a fini di copertura del portafoglio. Detto questo, siamo fermamente convinti che nell'Eurozona avverrà una riduzione strutturale del premio di rischio, pertanto abbiamo un sovrappeso sulle azioni dell'UEM rispetto a quelle statunitensi. Siamo neutrali sulle azioni del Regno Unito dopo il recente upgrade dal sottopeso poiché il Paese dovrebbe beneficiare di migliori dati economici, di un sostegno fiscale da parte del governo e di un migliore controllo dell'epidemia. Siamo sovrappesati sulle azioni dei mercati emergenti (attraverso azioni di classe A cinesi) e sottopesati su quelle giapponesi. Infine, manteniamo un'esposizione al debito dei mercati emergenti e alle obbligazioni investment grade.
STRATEGIA CROSS ASSET
- La nostra esposizione azionaria è leggermente sottopesata, ma con una maggiore selettività nell'allocazione azionaria regionale.
- Abbiamo un sovrappeso sulle azioni dell'Eurozona e un sottopeso su quelle statunitensi. La risposta coordinata degli Stati membri al virus ha rafforzato i legami, mentre la valutazione offre ancora uno sconto relativo rispetto agli Stati Uniti e il posizionamento inizia a prendere slancio. Gli Stati Uniti, che solitamente resistono bene alle recessioni, appaiono ora più frammentati dell'Europa. Oltre all'incertezza elettorale, le valutazioni non sono più interessanti rispetto ai livelli storici. Inoltre, i riacquisti, che negli ultimi cinque anni hanno rappresentato un importante fattore trainante, dovrebbero diminuire sostanzialmente.
- Siamo opportunisticamente neutrali sulle azioni del Regno Unito dopo il recente upgrade dal sottopeso. Le azioni del Regno Unito potrebbero registrare un recupero a breve termine dopo un deludente mese di giugno. La decisa sottoperformance nel rimbalzo mostra uno scollamento tra l'indice e lo stato dell'economia.
- Siamo sovrappesati sulle azioni dei mercati emergenti (attraverso azioni di classe A cinesi) e abbiamo ulteriormente aumentato l'esposizione rispetto al generale mercato emergente. Rimaniamo inoltre sottopesati sulle azioni giapponesi. La Cina si sta rapidamente riprendendo dalla crisi generata dal coronavirus, mentre il Giappone dovrebbe registrare un calo degli utili.
- Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori della tecnologia, dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. I temi riguardanti il cambiamento climatico e l'economia circolare offrono esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito. Riteniamo che la sostenibilità continuerà ad acquisire importanza per gli aspetti sociali e ambientali. Una solida governance sembra fornire risultati migliori durante la pandemia, sia a livello aziendale che statale.
- Abbiamo una posizione di sottopeso sulle azioni, mantenendo una duration breve, ma siamo estremamente diversificati poiché l'attuale contesto crea anche opportunità nei mercati obbligazionari.
- Abbiamo un sottopeso sui titoli di Stato che non presentano alcun potenziale di rendimento se non in fasi di avversione al rischio e durante la conseguente fuga verso la qualità. Preferiamo le obbligazioni periferiche rispetto ai paesi core europei.
- In un portafoglio multi-asset, la diversificazione nel credito appare interessante. Siamo sovrappesati sull’investment grade USA ed europeo in quanto gli acquisti delle banche centrali rappresentano un sostegno.
- Abbiamo un sovrappeso anche sul debito emergente, tra cui obbligazioni societarie con una preferenza per quelle in valuta forte ed ESG.
- Abbiamo un'esposizione sulla NOK, che risultava interessante durante la crisi, nonché sull'oro e sul JPY, che fungono da mitigatori del rischio.
