Coffee Break 30/03/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • L'epidemia di Covid-19 si sta rapidamente diffondendo in Europa e negli Stati Uniti. La diffusione sta rallentando in Italia, mentre peggiora in Spagna e soprattutto negli Stati Uniti, dove sono stati individuati diversi focolai.
  • I mercati finanziari stanno raccogliendo i dati negativi, tra cui la crescita vertiginosa delle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, con oltre 3 milioni di domande, e le deboli stime flash degli indici PMI.
  • Il governo statunitense è riuscito a fornire un po' di sollievo approvando un pacchetto di stimoli.
  • In un'intervista televisiva in diretta, il presidente della Federal Reserve ha affermato che gli Stati Uniti potrebbero entrare in recessione, non a causa dei fondamentali dell'economia ma per il virus che deve essere contenuto al più presto.
  • Nell'Eurozona il parlamento tedesco ha approvato un programma di stimoli da 750 miliardi di euro e la BCE ha deciso di non applicare i limiti autoimposti sull'emissione al suo nuovo PEPP, decretando un rialzo dell'euro.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • I PMI dei servizi e il PMI composito che saranno pubblicati a breve dovrebbero confermare ciò che le stime flash dei PMI hanno anticipato: un netto deterioramento dei dati soft.
  • Gli Stati Uniti pubblicheranno il rapporto sul lavoro di marzo, una settimana dopo che le richieste di sussidi di disoccupazione hanno superato i 3 milioni.
  • L'Eurozona pubblicherà i dati definitivi sulla fiducia dei consumatori e delle imprese, mentre in Giappone verrà pubblicato il sondaggio Tankan per il 1° trimestre.
  • A meno di altre mosse d'emergenza, le banche centrali si metteranno in disparte in quanto non sono previste riunioni importanti e gli eventi dei relatori sono stati annullati.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario core
    • Stiamo monitorando cinque diversi fattori: indicatori legati all'epidemia, rischio di mercato, ripresa dell'attività, risposta politica e valutazioni. Da sottolineare è il fatto che gli indicatori legati all'epidemia sono al massimo negli Stati Uniti e che la ripresa dell'attività risulta più avanzata in Cina, poiché il Paese è quasi tornato a livelli "normali".
    • Attualmente, le misure volte a minimizzare il costo umano dell’epidemia potrebbero massimizzare il costo economico. Di conseguenza, a breve termine, la crescita economica subirà una contrazione.
    • A medio termine, l’allentamento delle politiche da parte di praticamente tutte le banche centrali e l’imminente allentamento fiscale costituiscono un supporto. La Fed, la BCE e la BoJ hanno già alleggerito ulteriormente le rispettive politiche, sono pronte ad adottare ulteriori misure di allentamento, se necessario, e incoraggiano stimoli di natura fiscale.
    • La diffusione di questo virus ha un impatto raramente visto sulla volatilità e sui mercati finanziari: azioni, obbligazioni, cambi e materie prime. È difficile valutare l’impatto del coronavirus poiché nuovi casi continuano a essere segnalati e sono in ascesa in vari paesi.
    • Il flusso di notizie economiche negative è già ampiamente integrato nei prezzi di mercato di oggi, ma con un rischio di coda significativo.
  • Prospettive di mercato
    • Dall'inizio della crisi del Covid-19 esaminiamo la profondità (profonda), la diffusione (globale) e la duration (temporanea) per valutare l'impatto economico del coronavirus, ma il compito è difficile in quanto ne è influenzata l'intera catena del valore internazionale.
    • La risposta politica andrà oltre la fine dell'epidemia. Nell'Eurozona, la BCE ha annunciato un programma di acquisto per l'emergenza pandemica (PEPP) da 750 miliardi di euro che comporterà l'acquisto di titoli privati e pubblici e includerà tutti gli asset ammissibili nell'ambito dell'attuale programma di acquisto, senza limiti autoimposti sull'emissione.
    • Nell’area euro si discute dell’attivazione del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) per far fronte all’impatto del coronavirus attraverso emissioni congiunte.
    • Negli Stati Uniti, gli stimoli economici potrebbero arrivare a superare i 2.000 miliardi di dollari USA.
    • Nel settore corporate prevediamo revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi
  • Rischi
    • A breve termine: il coronavirus rappresenterà un rischio finché non verrà contenuto o non si troverà un vaccino che superi i test, venga prodotto in serie e commercializzato.
    • A medio termine:
      • Questioni politiche interne negli Stati Uniti. La campagna elettorale è in corso. Non è ancora stato nominato il candidato che sfiderà il Presidente in carica Donald Trump il giorno delle elezioni. Il Comitato Nazionale Democratico aveva previsto un dibattito ad aprile, ma non ha ancora annunciato una data specifica o uno sponsor mediatico.
      • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il Regno Unito ha lasciato l'UE il 31 gennaio 2020 e ha appena iniziato i negoziati per raggiungere un accordo commerciale entro la fine di quest'anno. Il capo negoziatore dell'UE, Michel Barnier, è risultato positivo al Covid-19, così come il primo ministro britannico Boris Johnson.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

Il nostro obiettivo rimane semplice: orientare la strategia verso un posizionamento azionario neutrale nelle prossime settimane. Abbiamo venduto le protezioni tramite derivati. Rimaniamo neutrali sulle nostre allocazioni regionali. I titoli di Stato hanno registrato un picco, poiché hanno temporaneamente beneficiato dell'avversione al rischio globale. Ciononostante, rimaniamo cauti sull'esposizione ai tassi governativi in Europa, poiché l'acquisto da parte delle banche centrali e il deterioramento delle finanze pubbliche saranno enormi. Gli spread del credito e dell'high yield hanno toccato il picco, ma la nostra visione strategica non è cambiata. Rimaniamo diversificati attraverso strategie alternative. La nostra posizione sul debito emergente è diventata cauta e opportunistica. Manteniamo una copertura attraverso il JPY, tra l'altro.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • Adeguiamo il nostro outlook sulle azioni: stiamo colmando il divario del nostro sottopeso al fine di divenire neutrali nelle prossime settimane neutrali nelle azioni.
    • Stiamo assumendo una posizione neutrale sulle azioni europee e non deteniamo più protezione tramite derivati. Questa rapida reazione del mercato può determinare dei rialzi nelle azioni, anche se l'impatto del coronavirus si protrarrà.
    • Abbiamo una posizione neutrale sulle azioni dei mercati emergenti e del Giappone. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori.
    • Siamo neutrali sulle azioni statunitensi. Analogamente ad altri mercati azionari, la valutazione del mercato statunitense è scesa di oltre il 25%, ma negli ultimi giorni ha subito un forte rimbalzo.
    • Abbiamo convinzioni chiave in vari investimenti tematici. I settori dell’Oncology e del Biotech rivelano un elevato potenziale di crescita guidato dall’innovazione e dal potere di determinazione dei prezzi. I temi dell’azione per il clima permettono un'esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito.
  • Siamo sottopeso nei titoli obbligazionari, mantenendo una duration breve e diversificandoli dai titoli di Stato. Il contesto attuale ha il potenziale per creare opportunità anche sui mercati obbligazionari.
    • Prevediamo che i rendimenti obbligazionari rimarranno minimi ma che nel medio termine aumenteranno molto gradualmente..
    • Diversifichiamo nei titoli di Stato a rendimento minimo. Nell’obbligazionario prediligiamo il debito emergente, tra cui le obbligazioni societarie emesse dai ME. Il tasso dell'high yield USA ha superato il 9,3%, mentre l'high yield europeo presenta un rendimento del 7,7%.
    • Diversifichiamo e abbiamo un’esposizione all’oro e al JPY che svolgono entrambi il ruolo di bene rifugio.