09 GIU

2017

Macro, Argomenti

Nuovo periodo d’incertezza per il Regno Unito

Theresa May ha perso la scommessa di indire le elezioni anticipate per rafforzare la maggioranza conservatrice alla vigilia dell’inizio del negoziato con l’Unione europea, e anzi il partito Conservatore non è riuscito a mantenere l’ampio vantaggio di cui godeva lo scorso aprile, quando fu annunciata la nuova consultazione elettorale.

Secondo i risultati quasi definitivi, il partito Conservatore ha perso a maggioranza assoluta (326 seggi), ottenendo solo 318 seggi. Da parte sua, il socialista Jeremy Corbyn è riuscito a riportare il partito Laburista sulla scena politica ottenendo 261 seggi, con un aumento di 29. Seppure in misura minore, anche i Lib Dems (Liberaldemocratici) hanno guadagnato voti salendo a 12 seggi.

Questa situazione imprevista apre un periodo d’incertezza e Theresa May dovrà trovare un alleato per formare una nuova coalizione, ma Timothy Farron, il leader dei Lib Dems, ha già fatto sapere di non essere disposto a collaborare con il partito Conservatore.

In questo contesto si può temere un rinvio dell’inizio dell’effettivo negoziato tra il Regno Unito e l’Unione europea, nonostante il previsto periodo di due anni entro cui il negoziato dovrebbe concludersi è già iniziato il 29 marzo, quando il governo britannico ha attivato l’articolo 50.

Mentre l’aumento dell’inflazione e la fiacca dinamica dei salari già pesano sui consumi delle famiglie, questo nuovo periodo d’incertezza potrebbe pregiudicare ulteriormente le prospettive di crescita del Regno Unito. Dopo il la brusca frenata del primo trimestre (+0,20% su base trimestrale, rispetto al +0,70 % del quarto trimestre), il tasso di crescita dovrebbe rallentare ancora, attestandosi all’1,50% nel 2017 e all’1,30% nel 2018.