Coffee Break 21/06/2021

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI 

  • I mercati si sono adattati all'indicazione della Federal Reserve in merito a una stretta potenzialmente più rapida. In particolare, il dollaro si è rafforzato mentre le materie prime hanno recuperato parte della performance, soprattutto l'oro.
  • Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono inaspettatamente aumentate, mentre i prezzi alla produzione hanno segnato un +6,6%. Dopo i solidi guadagni degli scorsi due mesi, le vendite al dettaglio hanno registrato un calo, indicando uno spostamento della spesa verso i servizi.
  • Inizialmente fissata per giugno, la fine delle misure di lockdown in Inghilterra è stata rinviata per i timori in merito alla variante delta del COVID, che ha portato il tasso dei contagi al livello più alto da febbraio.
  • Dopo il vertice USA-Russia, entrambi i Paesi sembrano disposti a impegnarsi in un dialogo bilaterale sulla "stabilità strategica" al fine di ridurre i rischi di conflitto limitando le armi nucleari.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • I mercati dovranno metabolizzare l'atteggiamento aggressivo adottato dalla Fed, tra cui due potenziali rialzi dei tassi nel 2023, nonché aspettative più elevate di crescita e inflazione nel 2021.
  • La Bank of England renderà nota la sua decisione di politica monetaria a fronte dell'aumento dell'inflazione, ed è probabile che adotti un atteggiamento più aggressivo.
  • Il vertice europeo si concentrerà sulle relazioni con la Russia. La Commissione europea ha formulato delle raccomandazioni che chiedono di contrastare e limitare il Paese, ma anche di impegnarsi in un dialogo.
  • Sul fronte dei dati, gli investitori prenderanno nota delle stime flash dei PMI che verranno pubblicate in tutto il mondo, dei dati relativi agli ordini di beni durevoli negli USA nonché degli indicatori di fiducia delle imprese francesi, tedesche, italiane e belghe.

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • La ripresa economica dovrebbe proseguire nel corso del prossimo anno grazie al continuo sostegno fiscale e alla prudenza delle banche centrali, che saranno probabilmente attente nel comunicare una graduale rimozione dell'accomodamento monetario. Per il momento, la pandemia sembra gestibile, poiché i vaccini paiono efficaci anche contro le varianti.
    • Riteniamo che tale contesto favorisca le azioni rispetto alle obbligazioni. Allo stesso modo, l'attuale rotazione azionaria sequenziale potrebbe aiutare le azioni, esclusi USA, a beneficiare di nuovi afflussi.
    • Negli Stati Uniti si prevede un incremento della spesa e delle imposte. Quest'ultimo potrebbe determinare un aumento dei rendimenti, mentre nei prossimi mesi dovrebbe essere annunciato un tapering.
    • In Europa, il nostro scenario centrale prevede un ritorno tendenziale alla crescita entro la fine del 2021 e l'implementazione del piano Next Generation dell'UE nel secondo semestre. Gli indicatori economici evidenziano ancora un divario tra il settore manifatturiero e quello dei servizi, poiché il primo ha iniziato a beneficiare del rimbalzo economico globale. Il reflation trade potrebbe quindi passare alla fase successiva poiché la domanda esterna cresce e quella interna si sta riprendendo.
  • Opinioni sul mercato
    • Le comunicazioni delle banche centrali e il ritmo degli aumenti dei tassi nominali determineranno la performance e la volatilità dei mercati finanziari nella prossima fase.
    • Il sentiment, il posizionamento e la volatilità degli investitori si stanno riprendendo dai livelli registrati durante la crisi, ma non sono ancora compiacenti o estremi.
    • I mercati hanno integrato la fase del forte rimbalzo "meccanico" dopo la pandemia, come evidenziato dalla forte sovraperformance dei titoli ciclici. Ora si prevedono rendimenti positivi ma inferiori.
    • Gli asset speculativi hanno registrato una correzione senza destabilizzare le azioni e il mercato è in fase di ripresa.
    • Manteniamo un posizionamento che favorisce le azioni non USA nonché coperture contro l'aumento dei rendimenti e dell'inflazione; manteniamo anche posizioni nelle banche europee e statunitensi, nelle small e mid cap USA ed europee nonché esposizione su materie prime, GBP e NOK.
    • Al contempo, il nostro portafoglio principale continua a puntare sui temi e sui Paesi più resilienti.
  • Rischi
    • Aumento incontrollato dei rendimenti obbligazionari. Alcuni indicatori statunitensi evidenziano già un rafforzamento del mercato del lavoro. Se i prossimi rapporti sull'occupazione dovessero mostrare questa tendenza, i rendimenti sia reali che nominali potrebbero aumentare.
    • Vincoli sul fronte dell'offerta. Le società hanno indicato difficoltà nell'assumere e nel costituire scorte per soddisfare il rimbalzo della domanda. Se per risolvere tale situazione occorrerà troppo tempo, i prezzi potrebbero aumentare ma non la crescita, mettendo i margini sotto pressione.
    • Virus contro vaccini. Il coronavirus dovrebbe diventare endemico poiché l'immunità non è permanente, pertanto sarà necessario un costante impegno nelle campagne vaccinali.
    • Tensioni geopolitiche. Le tensioni tra Cina e/o Russia e Stati Uniti sono all'ordine del giorno, come testimoniano i vertici del G7 e della NATO.
    • Incertezza politica. È aumentato il divario tra "vincitori" e "vinti" della crisi sanitaria e in molti Paesi importanti si terranno elezioni nei prossimi 12 mesi, a partire dalla Germania che a settembre eleggerà un nuovo parlamento.


RECENTI MODIFICHE NELLA STRATEGIA DELL'ASSET ALLOCATION

I mercati hanno integrato la fase del forte rimbalzo post-COVID: ora si prevedono quindi rendimenti positivi ma inferiori. Il contesto globale rimane favorevole, poiché i dati economici, il miglioramento della crescita e le aspettative di utile stanno alimentando il sentiment. Permangono, tuttavia, alcuni importanti rischi di natura politica, geopolitica e correlati alle politiche. Ci siamo adattati a convivere con il virus e, sebbene permarranno discrepanze tra le campagne vaccinali, la volatilità economica e il rischio di mercato negativo dovrebbero gradualmente diminuire. Crescono i timori per l'inflazione, ma a nostro parere l'attuale aumento sarà temporaneo, ossia dovrebbe attenuarsi nei prossimi trimestri.
Visto il contesto, rimaniamo sottopesati sui titoli di Stato e manteniamo una duration breve nella zona euro e negli Stati Uniti. Sul fronte azionario, rimaniamo complessivamente sovrappesati sulle azioni con una preferenza per quelle non USA. La nostra strategia è orientata verso ulteriori progressi nell'economia e i settori vincenti a lungo termine. Dati i suddetti rischi, manteniamo le coperture contro l'aumento dei rendimenti e dell'inflazione e alcune protezioni tramite derivati.

 

STRATEGIA CROSS-ASSET

  • Gli stimoli fiscali e la prudenza delle banche centrali dovrebbero sostenere la ripresa economica il prossimo anno. In tale contesto continuiamo a preferire le azioni alle obbligazioni.
    • Sul fronte azionario, l'impatto della pandemia è destinato a diminuire e man mano che i Paesi emergeranno dalla crisi le loro economie dovrebbero registrare un rimbalzo. La crisi generata dal COVID potrebbe avere un effetto minimo sulla potenziale crescita a lungo termine delle economie e al momento determina persino un'accelerazione della produttività. In seguito alla ricostruzione post-pandemica la crescita potrebbe essere diversa, ossia meno globalizzazione e crescita più verde ed equa, ma alcune società potrebbero subire pressione sui margini, pertanto la nostra strategia è orientata verso il reflation trade e i settori vincenti a lungo termine. I nostri investimenti multi-asset possono essere riassunti nel seguente modo:
      1. Abbiamo un'esposizione agli asset legati al rimbalzo/alla ripresa post-COVID
        Sovrappeso sulle azioni rispetto alle obbligazioni, preferenza per le azioni esclusi USA.
        Sottopeso sui titoli di Stato, con una duration breve. Ci concentriamo sulla fonte del carry più elevato, ossia il debito dei mercati emergenti. Rimaniamo neutrali sul credito investment grade di USA ed Europa.
        Siamo esposti sull'aumento dei prezzi delle materie prime attraverso un paniere che comprende valute, tra cui AUD, CAD e NOK, e rimaniamo long sul GBP.
      1. Orientamento positivo sulle small cap
        Il contesto continua a favorire la rotazione verso i titoli orientati alla ripresa, all'irripidimento della curva dei rendimenti e all'aumento dei prezzi delle materie prime.
        Stiamo optando per small e mid cap in Stati Uniti, Europa e America Latina.
      1. Orientamento positivo sulle banche globali
        Nonostante il forte rimbalzo degli ultimi mesi, le banche della zona euro presentano ancora un forte sconto rispetto alla loro media a lungo termine, pertanto stiamo aumentando l'esposizione sulle banche dell'UEM. Manteniamo anche un sovrappeso sulle banche USA, che potrebbero beneficiare dell'irripidimento della curva dei rendimenti: prevediamo infatti che i rendimenti dei decennali raggiungano il 2% nei prossimi 12 mesi.
      1. Orientamento positivo sulle tematiche di crescita a lungo termine
        Inclusione dei megatrend secolari per approfittare della crescita sostenibile a lungo termine. La pandemia ha infatti rivelato che sono utili per costruire un portafoglio resiliente. Le soluzioni ambientali, la digitalizzazione e la sanità sono le nostre convinzioni tematiche più forti.
        I settori dell'oncologia e delle biotecnologie presentano un elevato potenziale di crescita.
        Manteniamo l'esposizione sui temi della tecnologia e dell'innovazione.
        Acquistiamo beni di consumo di base (alimenti e bevande). 

 

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